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Mai salito così in alto: il Città di Massa esce dagli spareggi ma è già “grande”

A.T
Mai salito così in alto: il Città di Massa esce dagli spareggi ma è già “grande”

L’allenatore Mastropierro: «Sono strafelice e orgoglioso di allenare questo gruppo». Ma un pizzico di rammarico c’è 

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massa. La sconfitta nel primo turno dei playoff di serie A2 con l’Atletico Nervesa, ha segnato la fine della stagione del Città di Massa Calcio a 5. La squadra di Mastropierro fino all’ultimo ha tenuto aperta la porta sul passaggio del turno, lottando leonina ma pagando purtroppo la rosa corta a causa dei diversi infortuni. Peccato però, perché, ad un certo punto, Massa si era trovata sopra di due reti nella ripresa, un vantaggio però che si è polverizzato allorché i veneti hanno trovato due reti in un minuto. Alla fine del tempo regolamentare col risultato di 4 a 4, con le due squadre finite ai supplementari. Così come negli ultimi minuti del secondo tempo, gli apuani hanno cercato di tornare sopra utilizzando il portiere di movimento e prestandosi inevitabilmente a dei rischi enormi. Anche nell’extra time la partita è stata bellissima con il Città di Massa che ha buttato il cuore oltre l’ostacolo giocandosi le sue possibilità ma dovendo arrendersi allorché il Nervesa ha trovato la rete del 7 a 6 finale a pochi istanti dal termine.

Per la cronaca: anche con il pareggio sarebbe avanzata al secondo turno la squadra veneta perché posizionatasi meglio in campionato al termine della regular season. Comunque sia, la stagione degli apuani è stata comunque assai positiva, con il merito di essere rimasta tra le “grandi” sino alla fine.

«È andata benissimo – ha commentato al termine del match il tecnico, Felice Mastropierro – sono strafelice e orgoglioso di allenare un gruppo di ragazzi del genere perché essere arrivati ai play off e uscire a testa alta dal campo del Nervesa, una squadra preparata per la promozione in serie A, avendo anche parecchie assenze con solo due cambi a disposizione, non si può essere che soddisfatti. Nulla da recriminare».

In effetti non si poteva chiedere di più ad una squadra così rimaneggiata che comunque è riuscita a giocare ad armi pari contro una formazione che punta dritta a salire nella massima serie. È vero, un pizzico di rammarico resta perché la voglia di continuare a sognare era ancora tanta e legittimata da una squadra che ha toccato il punto più alto della sua giovane storia. Tutti, dal tecnico al validissimo staff che lo ha coadiuvato in questa avventura, senza dimenticare una dirigenza assolutamente competente guidata dal presidente, Andrea Vannucci, merita un applauso per essere arrivata agli spareggi promozione assieme a formazioni costruite con budget importanti. Ora è il momento di riposare e riflettere sull’immediato futuro, com’è giusto che sia. Una cosa è certa: questo campionato ha dimostrato che esistono le basi da cui ripartire, ma ora è troppo presto per fare delle previsioni che sarebbero fuori luogo. — A.T

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di Redazione web