Il Tirreno

serie c 

Incontri a tutto campo per decidere quale sarà il futuro della Carrarese

Luca Barbieri
Incontri a tutto campo per decidere quale sarà il futuro della Carrarese

I vertici della società e Gruppo Marmo a confronto con il tecnico Totò Di Natale e poi con l’amministrazione comunale per discutere dell’utilizzo dello stadio

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carrara. «Risposte e certezze sul futuro». È questo il sottinteso, il refrain che circola tra i tifosi giallo azzurri della Carrarese a meno di una settimana dalla fine del campionato (della regular season) con il pareggio casalingo contro la Pro Vercelli.

Archiviata la stagione con la salvezza, infatti, da domenica sera scorsa è partito un periodo che possiamo definire interlocutorio, di stanca se vogliamo, per staccare da una stagione complicata e per poi partire dalla prossima settimana cercando di fare il punto della situazione. Il crono-programma decisivo si snoda in queste settimane con un vero e proprio valzer di incontri tra cui quello tra i vertici societari, il cosiddetto “Gruppo Marmo”, e il tecnico Antonio Di Natale. Certo, si tratterebbe di una riunione tecnica, indirizzata al prossimo campionato, al campo. E quindi dovrà per forza essere anticipata da altri tipi di incontri. E anche qui sono un paio i fronti: un tavolo tra gli sponsor azzurri e l’amministrazione comunale; il secondo, invece, tra gli attuali sostenitori del sodalizio (dal 2016, anche se, come scritto, qualche avvicendamento c’è stato) per capire se e come andare avanti.

La serie C, il calcio professionistico salutato proprio nei giorni scorsi da ben quattro squadre toscane (Livorno, Lucchese, Pistoiese e Arezzo), ha dei costi che – in tempi di Covid-19 soprattutto – hanno assunto un peso specifico che incide ancor di più. E quindi è chiaro che bisognerà cercare di implementare i componenti del gruppo che sostiene finanziariamente la Carrarese. Questo il nodo cruciale per pensare di programmare un’altra stagione tra i “pro”.

L’altro capitolo, non meno importante, il dialogo con il municipio con tanto di incontro che partirà molto probabilmente dalla questione stadio dei Marmi. Su questo capitolo sono sostanzialmente due le partite aperte: la convenzione per la gestione dell’impianto, dopo il bando per la concessione andato deserto a fine 2019, e i cantieri. Questi ultimi sono a buon punto per parte della curva nord, di casa, (i due quinti) per poi passare al muro perimetrale della gradinata (125 mila euro). Da capire però quando partiranno i lavori per la tribuna. Insomma, non mancano i temi sul tavolo per il futuro giallo azzurro.

E intanto nelle scorse ore è arrivata prontamente la reazione della terza serie a una Coppa Italia senza squadre di C. «La decisione della serie A di escludere le squadre di Lega Pro dalla Coppa Italia non solo viola diritti consolidati, ma è espressione di una concezione elitaria del calcio, incapace di avere una visione di sistema. Lunedì è convocato il Consiglio direttivo della Lega Pro, che adotterà ogni iniziativa per tutelare i diritti delle proprie squadre e per salvaguardare una cultura del calcio che sia rispettosa dei valori più autentici dello sport. Innovare è giusto, ma salvando la coesione del sistema calcio», il commento del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. —

Luca Barbieri

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