Il Tirreno

serie c 

Ora Luci vede... le luci alla fine del tunnel: La Carrarese è ripartita

Luca Barbieri

L’ex Livorno: no alla Superlega, sì all’azionariato popolare e dà fiducia a Di Natale per un finale di campionato positivo

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carrara. Boccia la “Superlega”, promuove l'azionariato popolare partito con un progetto attorno al “suo” Livorno («anche se non è semplice», ammette) e sul suo futuro apre alla possibilità di un rinnovo in gialloazzurro. Tra le buone notizie per mister Antonio Di Natale in vista della penultima giornata di domenica con la trasferta contro la Juventus Under 23 – reduce nel turno di recupero dal pari interno con l'Olbia – c'è sicuramente quella del ritorno dopo 3 turni di squalifica del centrocampista Andrea Luci ('85) che proprio con i bianconeri è cresciuto nella Primavera.

«Non mi considero sinceramente un ex, non avendo esordito in prima squadra, se non per una convocazione; però ho disputato 3 stagioni in Primavera. Ritorno a disposizione con grande voglia dopo aver purtroppo commesso un errore, quello della squalifica, sono pronto e cercherò di imparare da quello sbaglio per non ricommetterlo», precisa subito l'ex bandiera amaranto che sulla sfida spiega: «Loro hanno tanti giovani forti, con alcuni che vanno anche in prima squadra: dobbiamo stare attenti, cercare di contenerli e poi ripartire sfruttando le nostre caratteristiche con la stessa voglia di domenica scorsa».

Un successo, dopo 5 stop di fila, che ha “inaugurato” la panchina di Di Natale: «Con il nuovo mister mi sto trovando molto bene – commenta – mentalmente eravamo un po’ giù, è normale dopo una stagione così e 5 sconfitte di fila. Non era facile vincere contro la Lucchese, per fortuna abbiamo trovato una bella vittoria e ora dobbiamo ripeterci contro la Juventus Under 23 e cercare di chiudere nel migliore dei modi. Obiettivi? Per come si era messo il campionato, il più importante era la salvezza senza play-out. La vittoria di domenica è stata importante in questo senso. Cerchiamo di vincere entrambe le gare e vedremo poi anche gli altri risultati. Per i play-off è dura, ma nel calcio senza obiettivi non si va avanti», continua cercando di bilanciare i conti, con l'attesa della matematica a rassicurare sulla salvezza tranquilla e che, dall'altra parte, con un paio di vittorie non chiuderebbe ancora la lotta al decimo posto (che vale l'ultima piazza nella griglia play-off).

«So che le aspettative erano ben altre. È andata così, bene però ripeto aver vinto domenica perché queste stagioni possono prendere pieghe pericolose. Ci sono stati momenti duri. Il calcio è così...», aggiunge. E sull'aspetto personale: «Mi sono trovato molto bene: se ci fosse la possibilità di rimanere lo farei volentieri, vedremo il prossimo anno anche le intenzioni della società», fa sapere Luci. La chiosa, visto il periodo, va d'obbligo alla “Superlega”: «A Livorno c'è questo progetto di azionariato popolare che è importante, seppur difficile e che seguo. La Superlega non mi è piaciuta: una squadra deve guadagnarsi gli obiettivi sul campo, si leva la possibilità a una “piccola” di raggiungere un sogno, un traguardo ambizioso: non sarebbe stato bello per nessuno, a cominciare dai tifosi». —

Luca Barbieri

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