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Schirò è scuola Inter e non teme la Juve (under 23)

Luca Barbieri
Schirò è scuola Inter e non teme la Juve (under 23)

Il giovane difensore parla della prossima gara e recrimina sulla stagione: «Tanta sfortuna e tante occasioni perse»

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carrara. Mentre a livello europeo il tema sportivo (ma non solo) è quello della Superlega, la Carrarese più prosaicamente mette nel mirino l'altra Juventus – la Under 23 – per andare a caccia di una salvezza questa volta confortata anche dalla matematica. «Una partita davvero impegnativa viste le caratteristiche dell'avversario. I bianconeri giocano a calcio e sono tecnici; in particolare ricordo dalla gara di andata un giro palla di qualità che ci provocò molte difficoltà. Nulla di insuperabile però perché se li affrontiamo in maniera quadrata facendo valere il nostro tasso di esperienza in più possiamo far punti», commenta allora il centrocampista azzurro Thomas Schirò, classe 2000 scuola Inter, ai microfoni ufficiali sulla gara di domenica (ore 15 al “Moccagatta”, arbitra Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto). Lo fa non prima di ritornare sull'ultima vittoria, quella per 3-1 in casa contro la Lucchese, arrivata dopo 5 stop di fila senza reti segnate. La prima partita con Antonio Di Natale in panchina.

«Una gara che sentivamo tutti con un'attesa non indifferente che si è respirata tutta la settimana. La squadra ha risposto sapendo che si trattava della classica partita da dentro o fuori. Non abbiamo sbagliato e abbiamo ottenuto 3 punti fondamentali. I nostri ultimi mesi sono stati duri e mi dispiace per mister Silvio Baldini che ci ha sempre messo l'anima, ma non siamo stati capaci di trarre i giusti insegnamenti dagli errori commessi. Adesso c’è mister Antonio Di Natale che si è calato subito nella parte e il modo discreto con cui lo ha fatto merita tutto il nostro rispetto, perché si è inserito in una situazione difficile, ma già dai primi allenamenti ha portato entusiasmo e personalità e si è approcciato bene con noi», spiega Schirò. La chiosa del giocatore azzurro ha il sapore del bilancio. «Abbiamo passato un periodo difficile, al limite dell'impossibile tra infortuni e risultati negativi. In certe occasioni ci abbiamo messo del nostro, troppo remissivi e molli di fronte alle prime situazioni negative. Già con la Lucchese però siamo stati implacabili senza stare a cincischiare sulle giocate. Non sono purtroppo tanti i punti in palio e le partite da giocare, non possiamo permetterci più passi falsi; le occasioni buttate sono state troppe e ci siamo rovinati con le nostre stesse mani per ambire a qualcosa che sarebbe stato alla nostra portata. Nel calcio – fa notare – stagioni come queste possono capitare e non ci si può fare niente se non limitare i danni...». —

Luca Barbieri

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