Il Tirreno

parla l’ex allenatore 

«Totò, fai ciò che non sono riuscito a fare io»

Luca Santoni
«Totò, fai ciò che non sono riuscito a fare io»

Baldini guarderà la partita in tv, da casa: «Io come Churchill: ho perso ma ho contribuito a creare un sogno»

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Luca Santoni

carrara. «Mi augurò che Totò possa riuscire a fare quello che non sono riuscito a fare io». Dopo le dimissioni di sabato scorso, torna a parlare Silvio Baldini e come al solito lo fa con tutta la passione che ha contraddistinto la sua gestione della Carrarese.

Nessuna polemica, anzi, solo positività da parte del tecnico massese, che lancia la volata al suo erede in vista del derby con la Lucchese: «Di Natale è una persona carica di entusiasmo e con una grande esperienza. È stato un grande giocatore, ma soprattutto è innamorato del gioco del calcio, quindi avrà sempre idee importanti. Se guarderò la partita? Certo e anche con molta apprensione davanti alla televisione. Non verrò allo stadio, perché non ci vogliono compartecipazioni alle vittorie. Io semmai posso prendermi le responsabilità, se le cose dovessero andare male. L’unica persona che deve far uscire la Carrarese da questa situazione è Totò Di Natale. Vorrei tanto che iniziasse la sua avventura da allenatore con una vittoria. Per me sarebbe un momento felicissimo per la Carrarese e per lui, un po’ come prendere due piccioni con una fava».

Insomma, per Baldini la gara di domani e questo finale di campionato saranno soprattutto una questione di cuore. Né potrebbe essere diversamente da così, come ci spiega. «Carrarese (dove stato per 6 anni, ndr) ed Empoli (per altri 5, ndr) sono le società dove ho passato metà della mia carriera da professionista», continua Baldini. «Una promessa che ho fatto a me stesso è che non potrei mai giocare contro la Carrarese, perché per me non è solo una squadra di calcio. È come se fosse la mia famiglia e contro la mia famiglia non posso giocare. La Carrarese va oltre il risultato: è un percorso che porta a gratificare dentro di me quelle emozioni, che mi hanno alimentato, nel cercare di realizzare un sogno. Spero che un domani la Carrarese riesca a concretizzare quel sogno con Totò, come proseguimento del lavoro che ho iniziato io. Per me sarebbe molto gratificante. Di Natale è una persona pulita e schietta. Gli auguro tutto il bene di questo mondo e soprattutto mi auguro che domenica inizi col piede giusto, perché siamo tutti ad attendere questa partita. Mi vengono in mente le parole di Winston Churchill. Al termine della Seconda Guerra Mondiale le prime elezioni in Gran Bretagna furono vinte dai laburisti. Appresa la notizia alla radio, sua moglie gli disse: “Abbiamo perso”, ma lui rispose: “No. Abbiamo contribuito a creare la democrazia”. Allora dico: anch’io ho perso, però ho contribuito a creare un sogno».

Baldini saluta con affetto la proprietà: «Con loro mi sono lasciato benissimo. In questi anni ho visto tre persone vicine alla Carrarese: Manrico Gemignani, Alberto Franchi e Claudio Santi. Queste sono le persone che ho sempre visto vicino alla squadra e a me. In particolar modo la famiglia Gemignani, con la ditta SaGeVan, ha investito tantissimo. Con il loro contributo economico, oltre che affettivo, hanno cercato di alimentare questo sogno. Io non posso che ringraziarli, perché mi hanno sempre dato carta bianca, nel fare tutto quello che desideravo. Sarò sempre grato a queste persone, in particolar modo a Manrico Gemignani». –

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di Redazione web