Il Tirreno

le strategie di totÓ di natale 

A digiuno di gol da 450 minuti «Occorre talento in avanti»

L.S.

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carrara. Di Natale è pronto al suo «battesimo del fuoco». Così lo stesso Totò definisce il suo esordio da allenatore sulla panchina della Carrarese contro la Lucchese. Il derby toscano si giocherà domani allo stadio dei Marmi alle 20, 30 e sarà veramente una battaglia tra due squadre impegnate nella corsa salvezza. «Una sfida in cui ci si gioca tanto per il futuro delle rispettive squadre», commenta il nuovo tecnico dal sito ufficiale della Carrarese. Di Natale ha sostituito Baldini all’inizio di questa settimana. Giusto il tempo di posare le valigie, indossare la tuta e presentarsi alla squadra. In pochissimi giorni a sua disposizione Totò è riuscito farsi un quadro della situazione: «Non ho trovato un solo giocatore che non volesse mettermi in difficoltà nelle scelte. È la testimonianza che si tratta di un gruppo sano, che è consapevole di come stanno le cose e che non vuole perdersi nel trovare scuse o alibi. Per esempio, nella partitella del giovedì davanti alla formazione “Primavera 3” ho visto grande voglia, determinazione e grande impegno».

Contro la Lucchese mancheranno per squalifica Luci ed Ermacora. Rimane in infermeria Giudici. L’esterno offensivo è in fase di recupero da un fastidio muscolare e la prossima settimana si sottoporrà agli esami strumentali di rito, per capire la sua prossima disponibilità. Tra i lungo degenti arrivano buone notizie da Imperiale e D’Auria. I due giocatori stanno terminando il lavoro individuale e hanno iniziato ad allenarsi in gruppo. «Ho tante scelte un po’ in tutti i reparti», continua Di Natale. L’ex bomber di Udinese e Empoli dovrebbe schierare la squadra con un 4-3-3, puntando soprattutto sul valore tecnico della rosa a sua disposizione. Uno dei primi obiettivi che il nuovo tecnico dovrà raggiungere, sarà quello di guarire la Carrarese dalla sua difficoltà nel segnare. La formazione apuana non fa un solo gol da oltre 450 minuti, la bellezza di cinque partite consecutive (tutte perse). «Soprattutto in avanti cercherò di lasciare lo spartito in mano ai calciatori più talentuosi, perché accendano la luce nel momento più importante, ossia in fase di rifinitura o di conclusione, in cui siamo mancati nelle ultime gare. Porterò un po’ di mie convinzioni nell’affrontare la partita nel modo più corretto possibile». Di Natale si sofferma quindi sul prossimo avversario: «Affronteremo una Lucchese che è reduce dal cambio di guida tecnica e che è compagine molto accorta tatticamente e si schiera, di solito, a tre dietro con due esterni di centrocampo a tutta fascia. I rossoneri cercheranno di chiudere le nostre linee di passaggio, per attaccare in ripartenza e sotto questo aspetto non dovremo farci prendere d’infilata, prestando il fianco alla rapidità di un centravanti mobile come Bianchi. Ai ragazzi ho chiesto di sgombrare la testa il più possibile, cercando di giocare tranquilli e senza paura di sbagliare, perché ci sono calciatori che ci possono far sbloccare la gara in qualsiasi momento. Non dobbiamo pensare ai risultati altrui, ma guardare noi stessi, per raggiungere il massimo, così facendo quello che può succedere sugli altri campi diventerà meno importante», conclude Totò. — L.S.

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