Sicurezza
Baldini questa volta se ne va davvero Società nel caos
Il tecnico degli azzurri dopo la sconfitta con l’Albinoleffe presenta le dimissioni «Siamo alla quinta sconfitta definitiva e la situazione non ha avuto una svolta»
Luca Santoni
CARRARA. Nuovo terremoto in casa azzurra. Ieri pomeriggio Silvio Baldini ha rassegnato le dimissioni da allenatore della Carrarese. La decisione, questa volta definitiva, è stata presa dal tecnico subito dopo la pesante debacle della sua squadra, sconfitta per 3-0 sul campo dell’Albinoleffe. «Non c’è molto da dire», si legge nel comunicato di Baldini, pubblicato sul sito ufficiale del club di piazza Vittorio Veneto. «Siamo alla quinta sconfitta consecutiva e la situazione non è assolutamente svoltata, dopo che ho rassegnato le mie dimissioni, poi respinte, al termine di Carrarese-Giana Erminio». Lo scorso 21 marzo gli azzurri erano stati sconfitti dalla Giana per 2-0 e Baldini aveva optato per l’autosospensione, nel tentativo di dare una scossa all’ambiente.
«I nostri risultati – continua il mister nella sua lettera di commiato – non sono cambiati, ed ora, a tre giornate dal termine, non c’è altra soluzione che quella di farmi da parte, perché non posso più essere utile alla causa. La mia priorità è il bene della Carrarese, da raggiungere nelle prossime partite, senza di me. Sono stati quattro anni importanti, in cui ci siamo tolti parecchie soddisfazioni, abbiamo sfiorato quel sogno che mi aveva riportato a sedermi sulla panchina azzurra. Non avrei mai pensato di uscire di scena in questo modo, ma il mio sentimento verso la Carrarese mi porta a questa decisione definitiva ed inevitabile. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto e dato questa grande opportunità ed ora non posso che essere al fianco di questi colori, tifando con tutto il cuore e la passione per un epilogo il più tranquillo possibile in questa annata».
Si chiude così la seconda era Baldini nella Carrarese. Quattro anni fantastici, la cui vetta più alta è stata il raggiungimento delle semifinali play-off contro il Bari nella scorsa stagione. Per il tecnico massese si conferma stregato il campo dell’Albinoleffe. Già nel novembre del 2019, dopo la sconfitta per 1-0 in casa dei blucelesti, Baldini presentò le dimissioni, seguite poi dalla lettera della squadra, che convinse il mister a tornare sui suoi passi. Questa volta siamo costretti a raccontare un’altra storia, con la speranza di un lieto fine, almeno per la Carrarese. Al momento la società non ha fornito indicazioni, in merito a quelle che saranno le sue prossime mosse. Una cosa è certa: chiunque siederà sulla panchina azzurra, avrà il compito di restituire coraggio e serenità ad una squadra confusa e col morale a pezzi. Paradossalmente più delle cinque sconfitte consecutive, più dei freddi numeri di un attacco che non segna da oltre 450 minuti, preoccupa soprattutto l’anima della Carrarese. La squadra, con l’eccezione della gara col Como, ha smesso di lottare col cuore. L’incontro di ieri delinea un quadro preoccupante. La sensazione è che in campo una parte dei giocatori, sia indifferente ad una classifica, che rischia di essere quasi completamente compromessa. Attenzione, perché i bonus da giocarsi sono rimasti davvero pochi ormai. Dopo l’addio di Baldini tutti devono sentirsi in discussione. Il nuovo tecnico dovrà prendere scelte coraggiose, magari anche difficili, e resettare le gerarchie che si sono venute a creare all’interno dello spogliatoio azzurro. Ovviamente passa in secondo piano il racconto di quanto accaduto ieri sul campo. Resta la pessima prestazione della squadra, caratterizzata da un attacco inesistente ed una retroguardia troppo disattenta, come in occasione del primo gol di Gabbianelli. Clamorosi i due errori di Ermacora, che prima ha concesso il penalty, realizzato dall’ex Cori, e tre minuti dopo si è fatto cacciare in maniera ingiustificabile. Con la Carrarese in dieci per tutta la ripresa, l’Albinoleffe ha avuto gioco facile nel trovare il tris col bomber Manconi. In classifica la Carrarese rimane ferma a 40 punti, ad una lunghezza dalla zona play-out, in attesa delle altre gare del girone A, in programma per oggi. Poi, vada come vada, sarà obbligatorio non fallire il derby serale contro la Lucchese di domenica prossima alle ore 20, 30: una gara quasi da dentro o fuori. –
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