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Lorenzo Musetti fermato da Laslo Djiere Sfumano le semifinali al Sardegna Open ma resta l’impresa della vittoria su Evans

Luca Barbieri

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carrara. Sfumano le semifinali in Sardegna per Lorenzo Musetti. Il tennista di Carrara ai quarti di finale del “Sardegna Open”- Atp 250 di scena al Tennis Club Cagliari sulla terra rossa (con montepremi da 408.800 euro) – esce dal torneo sconfitto per 6-4, 4-6, 6-2 da Laslo Djere (57esimo del ranking mondiale) dopo un match di quasi due ore e mezza.

Parte forte Djere (vincitore della prima edizione della competizione), ma il tennista azzurro è bravo a replicare nel secondo set; nel terzo Djere però chiude la pratica. Adesso il 19enne carrarese, fresco di best ranking dopo Acapulco e Miami (alla posizione numero 90, ma ne potrebbe guadagnare altre già nelle prossime ore), mette nel mirino il main draw del “Monte-Carlo Rolex Masters”, Atp Master 1000 che partirà nei prossimi giorni al Country Club nel Principato di Monaco, sulla terra rossa, e per il quale Musetti ha ricevuto una wild card. «Lorenzo ci sperava e comunque avere una wild card per Montecarlo è sempre una grossa soddisfazione», ha dichiarato al riguardo a Super Tennis il coach Simone Tartarini.

Tornando al torneo in Sardegna, per il talento carrarese resta sicuramente, tra le note positive, il bel successo di giovedì scorso negli ottavi contro Daniel Evans, numero 32 in classifica Atp e primo del tabellone, battuto dopo oltre un paio d'ore di match per 6-1, 1-6, 7-6. Una vittoria importante e che era arrivata dopo quella all'esordio contro Denis Novak (numero 101 Atp). «Sono partito benissimo, poi nel secondo set lui ha cambiato tattica e ha iniziato ad attaccare fin dalla risposta: facevo fatica a rispondere, lui prendeva la rete e la copriva benissimo. Sono stato bravo a recuperare nel tie-break: oggi (giovedì, ndc) potevo davvero perderlo. I tie-break sono una roulette russa dove può succedere di tutto. L’importante è crederci fino alla fine e stare su tutti i punti. Sia con il servizio che con la smorzata sono stato bravo», aveva detto ai microfoni di Federtennis, poco dopo la gara. «Anche se sono un ragazzino non mi sembra giusto essere trattato così – aveva continuato commentando il comportamento del suo avversario –. Comunque non mi interessa: ho vinto la partita. Evidentemente chiudere al primo match-point non mi piace, preferisco far soffrire Simone (Tartarini, ndc), la mia famiglia e tutti quelli che mi seguono». —

Luca Barbieri

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