Gioco
«Siamo amareggiati, resta la prestazione alla pari con la capolista»
dopo il 90’
«Siamo amareggiati per come si è messa perché non si è vista una gran differenza tra noi e la prima in classifica. Ora però pensiamo all'Olbia». C'è amarezza, ovviamente, nelle parole di Michele Murolo che interviene nel post gara con la sconfitta di misura interna contro il Como. La nona in casa in stagione; questa volta però pesano i due rossi a Luci e Pasciuti. «Dal primo minuto abbiamo disputato una partita ottima, equilibrata. Non abbiamo visto la differenza che dice la classifica», ripete il centrale prima di andare a commentare inevitabilmente le due espulsioni nel giro di una manciata di minuti. «Ci è caduto il mondo addosso, è normale. La nostra situazione è molto particolare e ne stiamo soffrendo tutti, sappiamo come è andata questa annata. Non vogliamo trovare alibi eh, ma giocatori, staff tecnico, società soffrono cercando di uscirne in tutti i modi, purtroppo siamo stati penalizzati anche oggi (ieri, ndc). Non era un fallo cattivo quello di Pasciuti. Luci? Se ne vedono tante di situazioni così». Insomma, chiaro il concetto. Mercoledì un'altra gara, a Olbia (17,30, recupero): «Saranno 5 finali, ce le metteremo tutta. Quella passata è stata la prima settimana nella quale ci alleniamo tutti insieme. Abbiamo fatto bene anche in 9 uomini oggi, vuol dire che stiamo bene e possiamo uscire da questa situazione. Oggi sicuramente non possiamo rimproverarci nulla. Io credo ancora ai playoff, ma non perché sono un sognatore, ma perché con 2-3 risultati utili si può fare. Dimentichiamo questa partita, nonostante il tanto rammarico, e pensiamo a mercoledì: sarà difficile in un campo ostico, ma se siamo questi penso che possiamo uscirne alla grande», conclude.
L.B.
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