Il Tirreno

Dopo il 90’ 

Il presidente Oppicelli: «Stagione maledetta, dobbiamo stare uniti»

L.B.

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L’intervista

«È una stagione maledetta, ci dispiace per tutti, a partire dai tifosi; gli obiettivi erano altri, ma adesso dobbiamo stare uniti perché sono campionati che poi diventano difficili...». A parlare è direttamente il presidente azzurro Fabio Oppicelli; mentre questa volta per i tesserati (calciatori) la strada scelta da piazza Vittorio Veneto è quella del silenzio. E così Oppicelli sul campo conferma il Baldini-pensiero, promuovendo almeno l'approccio dei giocatori. «Dopo un buon inizio abbiamo preso gol al primo tiro. Potevamo fare meglio? Certo, ma sotto l'aspetto della volontà abbiamo fatto bene. È anche difficile dare spiegazioni quando le stagioni prendono una certa piega... Sembra una stagione maledetta: ci gira tutto male, anche gli episodi vengono pagati a caro prezzo», continua Oppicelli. E sabato alle 12,30 al dei Marmi arriva il Como, capolista. «Più che il nome di chi arriva dobbiamo essere noi ad aver la voglia di invertire la rotta. Si riduce sempre di più con il passare delle giornate il margine degli errori e quindi quello per recuperare. In questi anni abbiamo sempre fatto campionati di vertici – riflette –; la squadra magari non è abituata ad alcune situazioni, facciamo fatica a giocare certe partite. Subentra un'ansia da prestazione che, sommata agli episodi, non aiuta. Abbiamo provato varie carte, tra cui quella del ritiro. Non è facile trovare la “medicina” giusta, sennò il calcio diventerebbe una scienza esatta, e sarebbe tutto scontato e semplice». E aggiunge: «Dobbiamo rimanere uniti cercando quella scintilla che possa farci finire questo campionato al meglio; altrimenti diventa difficile». Anche perché adesso, seppur con una gara in meno, playoff e playout hanno la stessa distanza: 3 punti.

L.B.

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