Gioco
«Un’emozione incredibile» Musetti batte Dimitrov ed entra nell’Olimpo dei 100
Luca Barbieri
carrara. «Un’emozione incredibile, ho giocato forse la miglior partita della mia vita. Sono veramente contento di quanto sto facendo», dice Lorenzo Musetti a pochi minuti da un’altra vittoria, questa volta ai quarti di finale finiti 6-4, 7-6, dopo poco più di un paio d’ore di match, contro Grigor Dimitrov, numero 16 del ranking e quinta testa di serie dell’ “Abierto Mexicano Telcel”, Atp 500 (con montepremi di 1. 053. 560 dollari) che si gioca sul cemento di Acapulco, in Messico.
E quella che giocherà all’alba di stamani (sabato, ora italiana) sarà la sua prima semifinale in un Atp 500 (seconda in un Atp); da lunedì, invece, rientrerà sicuramente nei primi 100 tennisti della classifica (dalle posizione 120 alle 93). In semifinale, per giocarsi un posto nella finalissima, troverà il primo del main draw, il greco Stefanos Tsitsipas che è il numero 5 del ranking.
Tornando ai quarti, per il tennista di Carrara è stata un’altra vittoria che fa rima con impresa, contro il tennista bulgaro che è nella top-20 della classifica mondiale. Ma non è la prima, lo sappiamo, arrivata in Messico in questi giorni. Sì, perché i sedicesimi si erano chiusi con la vittoria contro il numero 9 della classifica Atp, l’argentino Diego Schwartzman, terza testa di serie del tabellone principale; un successo anticipato dai tre messi in fila nelle quali. Poi gli ottavi di finale contro lo statunitense Frances Tiafoe, che occupa la posizione numero 56 del ranking mondiale ad anticipare quei quarti che all’alba di venerdì hanno svegliato davvero tanti appassionati azzurri. «Parto sfavorito, ma non ho niente da perdere, lui “deve vincere”, avrà pressione. Vedremo, è stata una bella settimana, sicuramente lotterò, ma non è ancora finita, avrò le mie chance», aggiunge ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Con lui, ovviamente, il suo coach, Simone Tartarini che abbiamo raggiunto telefonicamente a poche ore dalla semifinale del 19enne apuano. «Siamo partiti con buone speranze, ma siamo andati oltre – commenta –. Abbiamo preso una pausa dopo la Spagna, prendendo qualche correzione dal punto di vista atletico e tecnico-tattico e prima di partire stava giocando meglio, ma nessuno si sarebbe aspettato un torneo così che peraltro è iniziato con le qualificazioni in maniera molto tesa, poi un continuo crescendo».
E chiosa: «Non se lo aspettava, ogni partita si sente meglio: nonostante la stanchezza e il caldo si sente a suo agio, il pubblico lo esalta, quindi siamo stanchi, ma molto felici. Ovviamente parte sfavorito, ma l’importante è che Lorenzo giochi esprimendo quello che è il suo livello e poi vedremo; dipenderà anche dall’avversario, è già un sogno essere arrivati qua. Deve prendere gli spunti positivi da questi successi e farne tesoro per le prossime, perché ovviamente il percorso è molto lungo ed è appena iniziato». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
/ Altro servizio a pag. 17
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
