Il Tirreno

alla presidenza francesca bardelli 

Grassia nel consiglio nazionale dell’Unione veterani dello sport

Aldo Antola
Grassia nel consiglio nazionale dell’Unione veterani dello sport

Biagini presidente dei probiviri. Il giornalista Rai nel Direttivo: sono legato a Massa e qui passo le estati. Abbiamo perso soci, l’obiettivo è riavvicinare la gente

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massa. Sempre più attenzione a livello nazionale per il gran lavoro che svolge l’Unvs locale nel settore sportivo e questa volta la dimostrazione arriva dall’elezione nel consiglio nazionale del suo rappresentante, Filippo Grassia, una carriera la sua di altissimo livello nell’informazione sportiva ma anche letteraria per i testi che ha scritto. E di Ettore Biagini presidente dei probiviri.

Grassia ormai non ha bisogno di presentazione visto l suo lavoro in Rai e nei più qualificati giornali nazionali. La sua elezione quindi è un motivo di orgoglio per Massa e sicuramente darà un importante contributo allo sviluppo dello sport e cultura locale ma anche nazionale. Da voci indiscrete sembra che il Coni voglia puntare molto su di lui e sull’Unvs. Insomma visto gli esiti delle votazioni è stata una rivoluzione ai vertici dell’Unione con il cambio della presidenza dove per la prima volta è stata eletta una donna, la toscana Francesca Bardelli che abita a Camaiore.

Dunque abbiamo sentito Grassia su questa sua elezione, sul nuovo impegno, sui progetti futuri. «Ho risposto in modo positivo alla richiesta di Ettore Biagini e Mauro Balloni – inizia il notissimo giornalista – due persone straordinarie non solo per l’attaccamento allo sport ma per il modo con cui intendono la vita, proprio entrambi a favore degli altri, due persone generose per cui pur avendo molti altri impegni ho detto sì. e devo dire che a differenza di altri non ho fatto nemmeno una telefonata per avere un voto in più, non lo ritenevo corretto visto l’aspetto etico di questa Unvs. Io credo che si possa fare parecchio e sotto questo aspetto mi fa piacere collaborare con la professoressa Bardelli». «Faccio parte storicamente della sezione Unvs di Massa perché ho casa al Poveromo e negli anni insieme a Ettore abbiamo organizzato tante cose, il torneo di Ferragosto e di Pasquetta per cui sono onorato di far parte di questa sezione e sono orgolioso del fatto che sia Balloni che la professoressa Francesca Bardelli mi abbiano chiesto di far parte del consiglio nazionale. Cercherò di fare del mio meglio perché non mi piace fare brutte figure e quindi voglio rispondere alla delega che la Francesca mi vorrà dare».

Quale sarà il suo compito? «Credo di poter essere molto utile sul piano del marketing e della comunicazione, in particolare della metodologia della comunicazione sia interna che esterna. Credo che l’Unione nazionale abbia dei valori superiori a quelli che appaiono. E poi potrei essere molto utile nei rapporti con le istituzioni tenuto conto come sapete che per dieci anni ho fatto il presidente della stampa sportiva nazionale poi per undici presidente del Coni Milano ed ora sono presidente del Panatlon club di Milano per cui insieme a l’Unvs credo possiamo fare molte cose importanti».

Obiettivi? «Quello di aumentare l’attrazione perché mi sembra che negli ultimi tempi sono stati persi dei soci. Quindi credo che piuttosto che perdere tempo a cercare consensi all’interno noi dobbiamo far capire alla gente cosa può fare Unvs. Due cose in particolare nel confronto del mondo dei disabili: dobbiamo diventare punto di riferimento per i disabili che vogliono fare sport che permette a quelli che sono stati meno fortunati di ritornare nella vita normale. Ecco: disabili, salute e scuole. Questi i miei obiettivi». —

Aldo Antola

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