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Da Mussi vicecampione con l’Italia di Sacchi a Francini difensore top

Aldo Antola
Da Mussi vicecampione con l’Italia di Sacchi a Francini difensore top

Il talento di Francini oscurato solo da quello di Paolo Maldini Bertoneri, attaccante di belle speranze ritiratosi a soli 26 anni E Farina, talento della Juve

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massa. La nostra carrellata sui giocatori massesi che hanno raggiunto livelli topo in carriera prosegue con Mussi, Francini, Bertoneri e Farina.

Roberto Mussi fa parte della squadra fantastica di giovani massesi che ha strabiliato in serie A e nelle coppe Europee. E che però praticamente finita la carriera calcistica non hanno mai continuato con la panchina. Mussi, classe 1963, dopo la Massese ha debuttato in A col Parma di Sacchi che poi se lo è portato dietro al Milan dove ha trovato oltre ai concittadini Evani e Battistini i vari Van Basten, Rejkard e Gullit tanto per fare alcuni nomi. Quindi al Torino per terminare nuovamente cinque anni al Parma. In tutto 14 anni di alto livello dove ha vinto uno scudetto e una Champions col Milan, quindi altri 5 anni al Torino, una Coppa Italia, il ritorno a Parma dove vince una Coppa Italia ed una Coppa Uefa. In tutti questi anni anche tanta Nazionale azzurra compresa la finalissima del 94 negli Usa persa ai rigori col Brasile.

Giovanni Francini, classe 63’della mitica “scuderia Pazze’” al Torino a 14 anni e esordisce a 18 in prima squadra, poi un anno a farsi le ossa a Reggio Emilia per una successiva lunga storia in A sempre col Torino e sei anni al Napoli con tante gare anche in nazionale. Uno dei difensori sinistri e centrali più forti della storia, “disturbato” soltanto a un certo punto dalla nascita e dall’esplosione di un certo Paolo Maldini. Non ha mai voluto allenare, attualmente fa il commentatore e opinionista a una Tv di Napoli, Rete A che ha molto seguito in Campania, Calabria, Puglia.

Dante Bertoneri classe 1963. Il grande rimpianto di tutto il calcio italiano. Lo abbiamo rivisto in questo periodo di lockdown quando costretti in casa la tv ci ha ritrasmesso anche le sue gare. Centrocampista attaccante dalle grandi doti tecniche ed atletiche. Alcune sere fa durante una ripetizione di Rai Sport della finale di Coppa Italia Inter-Torino del 1982/3 il radiocronista a un certo punto dice «mai visto un talento e che corre tanto come il giovane Bertoneri, non si è fermato mai un attimo». Genio incompreso e sfortunato termina la carriera a soli 26 anni giocando il maggior numero di gare col ritorno alla Massese.

Damiano Farina. Punta classe 1962, parte dalla Tirrenia Ronchi alla Juventus. Dopo la Primavera e la Nazionale under 19 inizia a girovagare (prima esordisce in Cesena – Juventus 1-0 con Zoff, Osti, Cabrini, Furino, (Prandelli), Brio, Scirea, Boniek, Bonini, Marocchino (78’Farina), Platini, Bettega (Calderisi). All. Trapattoni) in serie C alla ricerca dell’esplosione, che tarda ad arrivare. Nove anni in C fra squadre come Casale, Pontedera, Forli, Arezzo, Sanremese, Entella e poi si ferma per continuare l’attività di balneare nella sua Marina di Massa dove possiede uno stabilimento. —

Aldo Antola

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