Gioco
Salta il Gran Premio della “Liberazione”
Cancellata anche quest’anno a causa dell’emergenza la manifestazione juniores, una delle più importanti d’Italia
massa. Anche quest’anno salta il Gran Premio Liberazione Città di Massa (sarebbe stata la 46° edizione).L’ultima speranza di disputare il Gran Premio di ciclismo per la categoria juniores si è spenta con il precipitare della situazione pandemica di questi ultimi giorni, causata principalmente dalla variante inglese, che ha costretto gli infaticabili organizzatori a rivedere i programma e a rimandare tutto alla prossima stagione.
“La notizia che non avremmo mai voluto dare: purtroppo per la stagione 2021 il Gran Premio Liberazione Città di Massa non si disputerà”, scrivono gli organizzatori in una nota. La condizione pandemica, spiegano poi, “limita troppo alcuni aspetti a cui teniamo molto come lo spirito di aggregazione, la presenza di pubblico e non ultima la questione finanziaria. Alla luce di queste problematiche abbiamo deciso di sospendere l'organizzazione per la stagione 2021 con la speranza di riabbracciarci nel 2022”. conclude il consiglio direttivo dell’Asd G.S. Turano.
Nelle ultime settimane gli organizzatori hanno fatto di tutto per disputare il Gran Premio visto che era saltato nello scorso anno per lo stesso motivo quando, il 25 aprile, si era in pratica nel centro del periodo peggiore per contagi e vittime e dove ancora non c’erano conoscenze specifiche sul come arginarlo, salvo distanziamento, isolamento e usare quelle precauzioni come gel e mascherine che ancora sono molto importanti.
Il motivo principale di questa rinuncia sta nel fatto che il gruppo sportivo è formato da appassionati del ciclismo, volontari e amici che approfittano anche di occasioni come queste per stare insieme, ritrovarsi tutte le sere per mettere a punto ogni particolare della gara. Con il virus tutte queste cose sono le prime da evitare, non si può stare a contatto e quindi viene a mancare anche il fattore umano. Se a questo aggiungiamo gli accorgimenti tecnici, imposti giustamente dalla Federazione, dalle forze di Pprotezione civile, dalle organizzazioni sanitarie, diventa facile intuire che organizzare una manifestazione come il Gran Premio di Liberazione diventa impossibile.
Viene così a mancare una iniziativa sentitissima nel quartiere di Turano e in tutta la città. E anche tutte le squadre italiane e straniere che ormai consideravano questa corsa una delle più importanti in Italia e dunque ormai da sempre era considerata come acquisita, la mettevano nei loro programmi subito ad inizio di stagione. —
Aldo Antola
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