Gioco
La Pontremolese non tornerà in campo
Per la società di Paolo Mangini «non ci sono le condizioni» «Un salto nel buio economico, organizzativo e sanitario»
carrara. Lunedì pomeriggio, in videoconferenza, le società di Eccellenza toscane si sono confrontate con il comitato regionale Lnd e col presidente Paolo Mangini sull’aderire o meno al programma di ripartenza del campionato. La Pontremolese, per parola del presidente Piergiorgio Aprili è indirizzata a rispondere no alla ripresa.
Queste le parole del numero uno di Piazza Caduti di Superga. «Negli scorsi giorni la Figc ha ritenuto di equiparare il campionato di Eccellenza come torneo di interesse nazionale. È partito dunque un iter che ha portato il comitato regionale toscano a comunicare alle società modi, tempi e regole con cui poter accedere a questa ripartenza». Il tutto è avvenuto in modo rapido e nella serata di ieri sera, in videoconferenza, il presidente Mangini ha dovuto, per forza di cose, stante i tempi stretti, chiedere una posizione ufficiale alle varie società sulla volontà o meno di riprendere il campionato.
«In tutti noi c’è la voglia – spiega – prima di tutto di tornare ad una vita normale, e poi di poter riprendere finalmente anche con la nostra passione più grande. Alcuni “paletti” messi dalla federazione sono stati importanti ed hanno certamente aiutato nella scelta: il blocco delle retrocessioni, la possibilità di non ripartire mantenendo il titolo e la categoria. Ci sono aspetti molto importanti che però purtroppo pongono molti e pesanti interrogativi, come i costi e la gestione dei tamponi e quelli di un protocollo che potrebbe essere troppo stringente per un mondo fatto soprattutto di calciatori e dirigenti che studiano e lavorano. Oltre a questi aspetti, stiamo vivendo un’altra fase delicata della pandemia; il virus è tornato con forza, il governo è vicino ad altre restrizioni generali più forti e vincolanti. Davvero non un buon momento per una ripartenza dell’attività con un livello di sicurezza adeguato. Per quanto riguarda la nostra società purtroppo ad oggi non ci sono le condizioni per aderire a questa ripartenza, che rappresenta un vero salto nel buio, con aspetti economici, organizzativi e di rischi sanitari davvero molto difficili da gestire. Quindi a malincuore dobbiamo fermarci, il senso di responsabilità deve prevalere sulla passione, che pur è forte e che davvero speriamo presto di poter ricominciare a coltivare. Ma non è questo il momento. La Pontremolese va avanti, a testa alta, con ambizioni importanti e con il rispetto delle regole e dei propri tesserati. Quando la situazione migliorerà e lo permetterà ci faremo trovare pronti». —
Nicola Morosini
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