Gioco
Il Ricortola non molla e rilancia, i tesserati superano quota 200
Alessandro Tabarrani
massa. Tra gli enormi danni che la pandemia da Covid – 19 sta facendo ci sono anche quelli con cui devono fare i conti le società dilettantistiche di calcio e non solo. Un settore che, ormai da un anno dall’esplosione della pandemia, si trova in grande difficoltà.
Tuttavia, ci sono realtà storiche sul territorio apuano che non si sono lasciate travolgere del tutto dal coronavirus ma, al contrario, hanno reagito con forza programmando il futuro. Una su tutte è il Ricortola, sodalizio che vanta un importante settore giovanile, come ha ricordato il dirigente neroverde Alfredo Maggiani. «Da marzo scorso – ha detto Maggiani – è iniziato un anno surreale che stiamo riuscendo a superare soltanto grazie al dedizione dei nostri tecnici e degli altri collaboratori sportivi che hanno continuato a garantire il loro impegno con grande sacrificio. Da parte dei nostri atleti, soprattutto dei più piccoli, c’è una grande voglia di allenarsi e questo è la prima leva che ci spinge ad andare avanti».
La voglia di crescere ancora nell’immediato futuro è parecchia. «Siamo fermamente motivati a proseguire. Ci sono stati dei nuovi ingressi in società di alcuni soci più giovani che ci hanno portato nuova linfa ed entusiasmo. Poco prima che venisse dato il secondo stop all’attività agonistica – prosegue Maggiani – avevamo provveduto alla semina invernale del campo sportivo e quindi ci ritroviamo con un fondo in erba verde e invitante come non mai che non è ancora stato sfruttato in gare o competizioni. La nostra intenzione è di organizzare un gran torneo dove far tornare a giocare i nostri ragazzi non appena la situazione migliorerà».
E ancora. «La difficoltà maggiore resta quella di far fronte ai costi fissi (acqua, luce, gas) che per associazioni come la nostra senza fini di lucro avviene soltanto attraverso i proventi derivanti dalle rette dei genitori, dagli incassi delle partite e del punto ristoro. Pur con l’attività quasi completamente paralizzata – ha ribadito Maggiani – c’è comunque un impianto che impone una manutenzione onerosa. Un impianto che a costo di grandi sacrifici stiamo riuscendo a salvaguardare come un piccolo “gioiello” per la città. In questo senso, un ringraziamento va ala ditta Green Grass».
Anche i tesseramenti stanno andando molto bene. «Può sembrare un paradosso ma il numero di tesserati a settembre è aumentato – conclude Magioni –. Siamo arrivati a 164 atleti tra settore giovanile e scuola calcio. I tesserati superano ampiamente quota 200 se includiamo anche la Juniores e la prima squadra della Seconda Categoria. Evidentemente il covid-19 non ha intaccato la “fame” di calcio dei giovani, anzi l’ha rafforzata». —
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