Il dolore
Marilungo è un punto di riferimento
6 PULIDORI. Richiama spesso i compagni. Incolpevole sui due gol.
5, 5 VALIETTI. Non fa in tempo su Azzi nell’azione dello 0-1.
6, 5 MUROLO. Controlla le iniziative avversarie con marcature strette. Centra una trasversa di testa.
6 BORRI. Come il compagno di reparto. Non sfigura nel confronto con gli attaccanti del Lecco.
5, 5 ERMACORA. Non riesce a chiudere lo specchio della porta a Iocolano in occasione del raddoppio.
6 BRESCIANI. Nella ripresa spinge per dare una mano alla manovra offensiva azzurra.
6, 5 LUCI. Gioca per due in mezzo al campo. Lotta come un leone e finisce l’incontro stremato.
5 SCHIRO’. Sbaglia molti passaggi, compreso quello che dà il là allo 0-2 avversario.
5, 5 INFANTINO. Si porta via sempre un paio di difensori avversari, ma non ha la condizione migliore.
5, 5 FORESTA. Sfiora il gol del pari, ma nell’azione del vantaggio lombardo si lascia sfuggire Azzi.
5 PISCOPO. Impalpabile per tutto il primo tempo.
6 CACCAVALLO. Entra e conquista la punizione dalla quale nasce il gol di Marilungo. A corto di condizione.
5, 5 GIUDICI. Colpisce un palo in apertura su imbeccata di Marilungo, poi perde brillantezza.
6 MANZARI. Buon ingresso in campo dopo una settimana tribolata.
6, 5 MARILUNGO. Terzo centro in un mese e mezzo. Costante punto di riferimento per i compagni.
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