Il Tirreno

La data 

Dieci anni fa a Fano una super vittoria esterna per 4-1 e due doppiette

L.B.

2 MINUTI DI LETTURA





Carrara. Dieci anni fa esatti. Alla vigilia di San Valentino, la Carrarese di mister Francesco Monaco a Fano regala ai suoi tifosi un poker dopo un altro 4-1, in casa, la giornata precedente, contro il Poggibonsi. “Carrarese, la regola del 4”, titolavamo. Il Carpi capolista corre, ma la Carrarese non molla. I punti di distacco sono 3 al triplice fischio della vittoria di Fano perché gli emiliani acciuffano il successo a Villacidro, all'ultimo. È un testa-testa serrato, come ricorda anche Antonio Gaeta, re dei marcatori che da quel Carrarese-Giulianova di metà novembre 2010 non smetterà di segnare fino alla fine della stagione. È la Carrarese di Gazzoli tra i pali; Benassi-Anzalone al centro della difesa; del “pendolino” Vannucci, di Vigiani, Corrent, Orlandi, Pera, Giovinco, Cori e Merini (e di Zampagna per i primi mesi, ricordiamo). Dopo la quarta giornata di ritorno – quella di Fano, appunto – il Carpi è primo a 43 punti, la Carrarese seconda a 40: dietro la terza (Chieti) è a -10 dai marmiferi. È questo il fil rouge dell'intero campionato: due corazzate che di fatto si equivalgono e fanno una stagione a parte come dimostravano i numeri dopo 19 giornate. 13 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte il Carpi (una proprio contro gli azzurri, 1-0 gol di Zampagna all'andata) con 29 reti fatte e 9 subite; apuani con 11 vittorie, una sola sconfitta, ma 7 pareggi e con 33 gol fatti (10 le reti incassate). E proprio qualche settimana dopo da Fano-Carrarese ecco servito lo scontro al vertice con 1500 tifosi di Carrara giunti a Carpi per un match che termina in parità (1-1, sempre Gaeta che replica a Cesca). È una sfida che arriva fino all'ultima giornata. «Senza quel punto chissà», dice Gaeta riferendosi al punto di penalizzazione tolto al Carpi ad aprile, ma restituito proprio nei giorni precedenti all'ultimo turno. I punti tra le due infatti tornano a essere 3, la Carrarese è però in vantaggio sugli scontri diretti. Tradotto: per la promozione diretta deve vincere a San Marino e sperare che il Prato vinca con il Carpi. La storia è nota: la Carrarese conquisterà una promozione strameritata ai play-off battendo prima il San Marino poi il Prato. «Mi sento ancora con Corrent, Anzalone, Vannucci, Giovinco, Pera, abbiamo ottimi rapporti con tutti: sono soddisfazioni che ti porti dentro per sempre», chiosa la “mitraglia”.L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa