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Fumata nera sulla ripartenza «Ancora tanti nodi da risolvere»

Alessandro Tabarrani
Fumata nera sulla ripartenza «Ancora tanti nodi da risolvere»

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massa. Niente di nuovo sul fronte occidentale. Si può spiegare così, prendendo a prestito il titolo del noto libro di Remarque, quanto è emerso nella riunione in videoconferenza tra il presidente del Comitato Regionale Toscana, Paolo Mangini e le 36 società di Eccellenza che aspettano novità sulla eventuale ripartenza del campionato dove anche la Massese si esibisce.

Sono ancora diversi i nodi da sciogliere per la ripresa del suddetto campionato che, a strettissimo giro di posta, dovrebbe essere inserito tra i campionati di “interesse nazionale”, condizione necessaria per la ripartenza. In parole povere, dalla riunione non è emersa nessuna novità sebbene l’intendimento della Lega Nazionale Dilettanti sia quello di ripartire ancorché a determinate condizioni. Il nodo principale da sciogliere è quello relativo al protocollo anti Covid. Sul tavolo i tamponi che, nel caso, dovranno essere effettuati regolarmente, aumentando i costi per le società. Ecco perché il Comitato Regionale e le società stesse chiedono che sia la Figc ad accollarsi (totalmente o almeno in parte) la spesa. Questa viene considerata una conditio sine qua non per la ripartenza. Anche la Massese ha ribadito questa necessità.

«Siamo ancora in alto mare - ha detto il direttore generale bianconero, Dario Pantera -, perché c’è bisogno di risorse per affrontare le spese per i tamponi. Aspettiamo che il campionato venga dichiarato di interesse nazionale, poi vedremo cosa succederà. Noi come Massese abbiamo ribadito con forza di essere favorevoli alla ripartenza, ma non richiameremo i giocatori sino a che non avremo la certezza di ripartire alle condizioni che sono state poste».

Insomma, si aspetta la decisione della Figc sui ristori per i tamponi. Detto questo, la maggior parte delle società si è dichiarata favorevole alla ripresa. Resta aperto anche lo scenario che, in caso si ripartenza, prevede lo svolgimento del solo girone di andata con play off e conferma delle retrocessioni. Oltre a questo, bisogna considerare anche l’elezione del presidente della Figc in programma il 22 febbraio. In sintesi, sembra che il quadro sarà più chiaro verso la fine del mese. O almeno si spera. —

Alessandro Tabarrani

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