Il Tirreno

qui massese 

Ripartenza o no? Il caso si ingarbuglia

Alessandro Tabarrani
Ripartenza o no? Il caso si ingarbuglia

C’è il nodo del riconoscimento dell’Eccellenza come torneo  di interesse nazionale ma anche quello delle retrocessioni

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Sono ancora tanti i punti interrogativi attorno alla eventuale ripartenza del campionato d’Eccellenza. Dopo la riunione fiume della scorsa settimana, la Lega Nazionale Dilettanti vorrebbe ripartire ma rispettando i protocolli di sicurezza. Prima di tutto, la categoria dove si esibisce la Massese per ripartire è necessario che diventi campionato di “interesse nazionale”, cosa che dovrà decidere la Figc. Al momento, certi parametri sono ancora in discussione. Per quello che riguarda l’Eccellenza Toscana, dopo la riunione di lunedì sera del Comitato Regionale Toscana, è emerso che il presidente appena rieletto, Paolo Mangini, vorrebbe seguire quanto già auspicato nei giorni scorsi, ovvero, un protocollo sanitario che ricalchi quello a cui è sottoposta la serie D, pagamento dei tamponi a carico della Federazione e blocco delle retrocessioni.

Un ulteriore auspicio, è che il campionato possa ripartire con la presenza del pubblico; una possibilità che, al 99%, cadrà nel vuoto visto che la situazione relativa al Covid non permette ancora allentamenti delle misure di sicurezza oggidì in vigore. Il confronto è serrato visto che le regioni non sarebbero tutte d’accordo sulle eventuali misure da adottare per ripartire. E se l’Eccellenza dovesse diventare di “interesse nazionale”, è chiaro che tutte le regioni dovrebbero seguire un format unico, uguale per tutti. Sempre per quello che riguarda la Toscana, anche nella tarda serata di ieri, il Comitato Regionale si è confrontato in videoconferenza con le varie società, tanto che, nelle prossime ore, si saprà qualcosa di più chiaro su tutta questa ingarbugliata vicenda. Quello che fa molto discutere, al di là della disputa del solo girone di andata, è il blocco delle retrocessioni che, secondo diverse società tra le quali la Massese, sarebbe una decisione che falserebbe completamente il campionato visto che le società che non hanno l’obiettivo di lottare per la promozione in serie D, potrebbero mandare in campo la Juniores o, addirittura, scegliere di non giocare a causa di problemi economici visto che manterrebbero comunque la categoria. Insomma, se l’Eccellenza diventerà un campionato di “interesse nazionale”, i Comitati Regionali dovranno tutti uniformarsi al format che verrà deciso nei piani alti. L’impressione è che le discussioni andranno avanti ancora per un po’, giacché mettere d’accordo tutti non sarà facile. —

Alessandro Tabarrani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web