Il Tirreno

l’atletico podenzana 

«Ormai stiamo fermi e ripartiamo a settembre»

Bruno Fazzini
«Ormai stiamo fermi e ripartiamo a settembre»

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Podenzana. Scende in campo, si fa per dire, il tecnico lunigianese Yuri Angeli dell'Atletico, mister della rinascita della società Atletico Podenzana, dopo la promozione dalla terza via play off, ha mantenuto il team del "panigaccio" a buoni livelli anche in seconda categoria.

Lo scorso campionato, il primo anomalo per via del lockdown a conti fatti in virtù del secondo posto dietro il promosso Romagnano la dirigenza di via Cuncia rientrava nella fascia delle riammesse al campionato superiore, ma rinunciava per vari motivi al passaggio.

Si apprestava a disputare nuovamente il girone apuo lunigianese-versiliese con le motivate ambizioni di ben figurare, magari ritentare la scalata alla promozione. Dopo la disputa della coppa toscana con il passaggio al secondo turno Lopez & compagni hanno disputato solo una gara della stagione corrente quella persa di misura in casa del Lido di Camaiore. La seconda giornata ospitava il neo promosso Cerreto ma veniva rinviata per covid poi anche per i lunigianesi tutto finiva con la sospensione generale.

A riguardo, dopo diversi mesi il mister torna sull'argomento ribadendo nuovamente come la pensa: «A questo punto dell'anno e visto ormai la sosta forzata di tre mesi, a mio avviso, nei dilettanti (fatta eccezione per eccellenza e D)sarebbe intelligente rimandare tutto a settembre, ovviamente mi riferisco alle prime squadre. Anche a me manca tanto il campo, i ragazzi, gli allenamenti, però obiettivamente ripartire vorrebbe dire dare il via ad un campionato non vero e non sentito. Le società si ritroverebbero a ripartire con mille indecisioni, perché dubito che il protocollo da qui ad un mese possa cambiare, quindi ci ritroveremo sempre a combattere con paure di eventuali quarantene, e con ragazzi indecisi se continuare o meno».

E conclude: «Se si dovesse partire faremo un incontro con i ragazzi per vedere chi sarà disponibile a ripartire ed in base alle risposte valuteremo il da farsi sentendo obiettivamente i ragazzi, ho capito che tutti avrebbero gran voglia di giocare ma non in queste condizioni. Di questi tempi viene difficile anche tenersi allenati e diventa difficile anche per chi come loro, giocherebbero una partita al giorno». —

Bruno Fazzini

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