Gioco
Se si riparte le gare costeranno care Spesa di 285 euro a partita per i team
massa-carrar. Ancora pochi giorni di attesa per le squadre dilettantistiche ed in particolar modo per le tre “cugine” apuane di Eccellenza Massese, Pontremolese e San Marco dopodichè si dovrebbe conoscere il futuro dei rispettivi campionati attualmente sospesi a causa dell’emergenza sanitaria.
Per il momento solo l’Eccellenza sembrerebbe avere qualche carta in più per una possibile ripresa del torneo mentre appare molto più difficile il ritorno in campo per quanto riguarda Promozione a scendere e per le giovanili. La Figc – Lnd Toscana infatti il 5 febbraio deciderà la sorte dei campionati dilettantistici.
Il Ministro dello Sport Spadafora nei giorni scorsi ha aperto le porte alla ripartenza, annunciando un contributo per i tamponi. Per applicare il protocollo della serie D, con tamponi rapidi a 9, 50 euro prima di ogni gara, serve un milione e mezzo di euro. Il costo per le società toscana sarebbe di circa 2565 euro ciascuna. Il protocollo attualmente in vigore è quello della serie D che prevede tamponi obbligatori prima di ogni partita. Il Dipartimento Interregionale ha offerto alle società una convenzione con FederLab al costo di 9, 50 euro per ogni tampone cosiddetto rapido. Stimando un gruppo squadra di 30 persone, tra staff e giocatori, e ipotizzando una convenzione sugli stessi standard economici, la spesa per ogni società sarebbe di circa 285 euro a partita.
I campionati di Eccellenza sono stati sospesi, da Dpcm, alla data del 25 ottobre. Supponendo che riprendano disputando solo il girone d’andata, entro il termine del 30 giugno, servirebbero 1. 431. 555 euro, solo per i tamponi. Una cifra considerevole che mina e non poco alla possibilità di ripresa del calcio dilettantistico oltre che giovanile. —
Nicola Morosini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
