Pasciuti: la partita poteva cambiare con quel rigore...
Cinque punti nelle ultime 8 uscite, una vittoria che manca da un mese e mezzo (in casa il 19 dicembre con l'1-0 contro l'Albinoleffe) e un 2021 fatto di 3 sconfitte e un pari, mentre la lista degli infortunati anche contro il Pontedera rimarrà pressoché invariata. Numeri e nodi delle ultime settimane che fanno scivolare la Carrarese in coda alla zona play-off, nona davanti alla sola Pro Sesto (decima, che accorcia a -1, a 29 punti, complice proprio il blitz al dei Marmi). E allora la domanda è d'obbligo per il centrocampista Lorenzo Pasciuti a pochi minuti dal triplice fischio: «Che cosa manca? Levando gli infortuni, e incidono già parecchio quelli, anche oggi (ieri, ndc) per più di un'ora di partita abbiamo giocato solo noi: una gara a senso unico, loro non sono mai entrati in area per un'ora; abbiamo creato e giocato bene il primo tempo. Oggi forse è mancato solo il gol», sostiene.
Un primo tempo senza grossi acuti, ma incoraggiante; poi il calo nella ripresa con tanto di gol della Pro Sesto a gelare le speranze di un successo. «Non c'è paura – precisa Pasciuti – ma quando arrivi al 70' in un campo pesante per via della pioggia come prima, è normale non avendo cambi (e siamo sempre lì con il discorso) che può essere dura tenere tutti e 90' un buon ritmo – fa notare –. La partita però poteva cambiare con il rigore che non ci hanno fischiato nel primo tempo. Era netto e avrebbe cambiato la partita...», continua sul presunto rigore su Marilungo.
72 ore e gli azzurri scenderanno nuovamente in campo: a Pontedera (martedì alle 17,30); poi domenica, nuovamente in trasferta, a Piacenza. «Noi ce la mettiamo sempre tutta, in ogni partita scendiamo in campo per vincere, come a Busto Arsizio contro la Pro Patria, come oggi (ieri, ndc) contro la Pro Sesto. Speriamo martedì contro il Pontedera ci giri anche qualcosa a favore per invertire finalmente la tendenza del periodo...», conclude l'ex bandiera del Carpi.
Nel frattempo sul fronte mercato, potrebbe chiudersi con uno scambio la parentesi invernale giallo azzurra. Sembrano vicini i saluti dell'attaccante Davide Cais ('94), in campo una manciata di minuti ieri; la sua partenza liberebbe un cosiddetto “slot” per l'ala mancina del Lecco Luca Giudici ('92).
Luca Barbieri
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