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Eccellenza, confronto tra Mangini e le società L’ipotesi di terminare il torneo in estate

Aldo Antola
Eccellenza, confronto tra Mangini e le società L’ipotesi di terminare il torneo in estate

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massa. Siamo ormai alla fine di gennaio e il margine per prendere una decisione sul campionato di Eccellenza, ma anche sulle altre categorie dilettantistiche e giovanili, è ridotto all’osso.

Nell’ottica della politica di massima condivisione con le proprie società affiliate, il presidente Mangini, unitamente al consiglio direttivo, ha organizzato per ieri pomeriggio una prima riunione in videoconferenza con i presidenti delle società per capire se e come sarà possibile ripartire.

Domenica era emersa un’altra possibilità, quella di invertire le stagioni, cioè far giocare il girone d’Eccellenza non più in inverno ma in estate. Cioè se la pandemia non creerà altri problemi e calerà col caldo, come ha fatto nella scorsa stagione, l’Eccellenza, visto anche che è a 12 squadre e quindi campionato corto, potrebbe essere completata da maggio ad agosto. Con orari da tarda sera o qualche gara in notturna, dipenderà dagli impianti a disposizione delle singole società. D’altro canto siamo in emergenza, in una situazione che è unica da oltre un secolo e anche gli accorgimenti possono subire variazioni giustificate.

Dunque proseguono serrati gli incontri anche a livello nazionale per il campionato di Eccellenza mentre si affievoliscono sempre di più le speranze per gli altri. Sabato si è tenuto un incontro fra il presidente della Figc Gravina e lo staff del ministro dello Sport Giuseppe Spadafora e quest'ultimo, in coppia con il capo dipartimento dello sport Giuseppe Pierro, ha confermato le voci che stanno circolando ormai da qualche giorno: l'obiettivo è far sì che i campionati dilettantistici, (ovviamente solo l'Eccellenza, su forti pressioni della Lega nazionale Dilettanti) possano ripartire con i protocolli attualmente in corso in Serie D. «È un’opzione sulla trattativa - hanno detto Spadafora e Pierro in una diretta Instagram sabato pomeriggio - dato che nel prossimo decreto ristori ci sarà anche un contributo per le spese sanitarie e i tamponi. Con i tamponi per tutti è possibile che altri campionati possano ripartire». —

Aldo Antola

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