Gioco
Non fu illecito sportivo, assolti sia Mariotti che la Massese
L’avvocato Francesco Rondini: la società era coinvolta per responsabilità oggettiva ma team e atleta sono risultati estranei ai fatti contestati
Alessandro Tabarrani
massa. Niente illecito, la Massese e il suo ex giocatore Alessio Mariotti sono stati prosciolti. Una bella notizia in casa bianconera emersa a seguito della decisione della Procura di Lucca che aveva dato il via alle indagini su un presunto gruppo di partite accomodate nella stagione di serie D 2018 – 2019 e riguardanti soprattutto partite del Viareggio.
Per quello che riguarda la Massese, nello specifico, sotto la lente degli inquirenti era finita la partita Massese – Viareggio del 14 aprile 2019, terminata 0 a 0. Mariotti era accusato di aver accettato una offerta in denaro da parte della dirigenza del Viareggio, per provocare volontariamente un rigore favorendo la squadra versiliese. Niente di tutto questo è accaduto (peraltro Mariotti fu sostituito) come è riuscito a dimostrare l’ottimo lavoro dell’avvocato della società bianconera, Francesco Rondini. La Massese, per responsabilità oggettiva, rischiava di vedersi penalizzata di 2 punti da scontare nell’attuale stagione, mentre per Mariotti erano stati chiesti quattro anni di squalifica. «La Massese era stata coinvolta per responsabilità oggettiva – ha spiegato Rondini – perché Mariotti era un suo tesserato. Dopo un primo deferimento, durante il processo però sia il giocatore che la società sono stati prosciolti perché estranee ai fatti. Non ci fu nessun illecito anche se non è stato facile dimostrarlo in primo grado dinanzi ad un tribunale federale».
Davvero un ottimo risultato, giacché sono diverse le società e i giocatori che sono stati invece sanzionati. L’attuale dirigenza, che si era trovata questo processo tra capo e collo non essendo ancora all’epoca dei fatti in sella alla Massese, può tirare un sospiro di sollievo. Ora si può tornare a pensare nuovamente al futuro, tanto che il sodalizio zebrato si è già attivato, nel caso in cui il campionato d’Eccellenza venisse fermato definitivamente, per preparare una richiesta di ripescaggio. «È così – ha confermato l’avvocato Rondini – perché la serie D sta andando avanti e per la regolarità del campionato non si dovrebbe arrivare al blocco delle retrocessioni. Stiamo chiedendo chiarezza agli organi federali sull’eventuale ripartenza o meno del campionato indicando già quali potrebbero essere i criteri per completare l’organico della serie D per l’anno prossimo anche in caso di ripescaggi».
Intanto lunedì è in programma in videoconferenza un incontro tra i vertici del Comitato regionale Toscana e le società di Eccellenza: La Massese si è detta favorevole alla ripartenza ma solo con gli stadi aperti e se gli organi preposti andranno incontro alle società che dovrebbero sostenere costi importanti. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
