Sicurezza
Lorenzo Musetti non si ferma Ora è ad Antalya, in Turchia
Carrara. Non si ferma un attimo il tennista carrarese classe 2002 Lorenzo Musetti che con il suo coach Simone Tartarini nelle scorse ore ha raggiunto Antalya, in Turchia, dopo gli ottavi dell'“Istanbul Indoor Challenger". Il carrarese numero 129 della classifica Atp torna così dove un anno e mezzo fa aveva vinto il suo primo titolo Itf. Lo fa, come detto, nelle ore successive alla sconfitta contro il francese Benjamin Bonzi (numero 164 del ranking Atp) di giovedì e più generalmente dopo il main draw australiano sfumato nel primo turno delle qualificazioni valide per accedere agli Australian Open. «Dal punto di vista delle partite l'anno non è iniziata benissimo, anche se era nelle previsioni, dopo due mesi di preparazione nei primi tornei dell'anno non è mai facile esprimersi al meglio: Lorenzo deve prendere ritmo, ha bisogno di giocare sempre più partite e di prendere fiducia perché, ripeto, dopo due mesi di allenamenti hai pochi punti di riferimento. Si deve solo giocare - spiega Tartarini -. Adesso dopo Istanbul (bel primo match, contro Bonzi invece non ha giocato bene, era molto teso) siamo arrivati ad Antalya dove rimarremo un paio di settimane per giocare due challenger sulla terra», continua coach Tartarini tra una seduta di allenamento e l'altra con il 2002 carrarese, tra campo e palestra. Dopodiché due gli scenari che si profilano all'orizzonte. «O il Sud America: Cordoba, Santiago del Cile e Buenos Aires; oppure il piano “b” che prevede Singapore per poi trasferirci in Kazakistan. Decideremo settimana prossima, quando usciranno le liste, sperando di giocare un po' di partite qui in modo tale di entrare sempre di più nei ritmi», va avanti Tartarini. Chiarissimi dunque i programmi per il vincitore degli Australian Open Junior 2019, reduce da una seconda parte di 2020 importante fatta di vittorie pesnati e di una vera e propria scalata nel ranking. «Lorenzo è molto concentrato; cerca di dare il massimo in allenamento: la strada è solo quella del lavoro. Ora sarà importante disputare sempre più partite per avanzare in classifica per garantirci così la possibilità di partecipare a tornei più grandi, di categoria superiore, così si alza il livello», conclude Tartarini.
Luca Barbieri
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