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Eccellenza 

Campionato fermo, si parla di ripescaggi e la Massese è pronta

Alessandro Tabarrani
Campionato fermo, si parla di ripescaggi e la Massese è pronta

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massa. Il mondo dilettantistico dall’Eccellenza in giù si chiede quale sarà il suo futuro. Con la grave situazione pandemica e la proroga del divieto degli allenamenti di gruppo stabilita dall’ultimo Dpcm del governo, la ripresa dei campionati sembra quasi impossibile. Il divieto resta infatti valido sino al 5 marzo. Anche la Massese attende dunque di sapere se almeno l’Eccellenza ripartirà essendo un campionato strettamente legato al campionato di serie D attraverso le promozioni. E proprio in questa direzione va il nuovo gruppo “L’Eccellenza deve ripartire” che su facebook sta raccogliendo l’adesione degli addetti ai lavori e delle varie società, per spingere gli organi competenti a dare il via libera alla ripartenza.

In particolare, il gruppo chiede che il torneo d’Eccellenza venga annoverato come campionato di interesse nazionale, proprio, come detto, per il suo stretto legame con la serie D. Certo, per dare il via libera dovrebbero essere comunque seguiti dei protocolli anti-Covid che, inevitabilmente, avrebbero un costo per le società. Resta infatti difficile ipotizzare per l’Eccellenza di procedere come in quarta serie dove vengono frequentemente effettuati i tamponi anche grazie agli aiuti economici arrivati alle società. Insomma, lo scenario resta a dir poco incerto. La fiducia sulla ripresa è davvero molto lieve, tanto che alcune società starebbero già programmando la prossima stagione dando quasi per scontato il blocco definitivo dei campionati.

Tornando invece al rapporto tra serie D ed Eccellenza, una possibilità di compensare le retrocessioni dalla D arriverebbe attraverso la formula dei ripescaggi. In questo senso, la Massese ha già fatto sapere che, nel caso, è prontissima a presentare la domanda. Oltre a questo, un’altra soluzione per cercare di riprendere regolarmente finendo in un tempo ragionevole, potrebbe essere individuata nella sola disputa del girone di andata; una soluzione però che non piace a molte società. D’altro canto, anche se il 5 marzo venisse dato il via libera agli allenamenti di gruppo, per poter tornare in campo in condizioni fisiche accettabili dovrebbe essere concesso tempo alle squadre per effettuare una seconda preparazione. In parole povere, sembra di essere dinanzi ad un vicolo cieco. —

Alessandro Tabarrani

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