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Attesa e incertezze sul futuro del torneo e sui contributi a sostegno dei team

Aldo Antola

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massa. Bolle il calcio dilettantistico e giovanile perché la stagione normale in questo periodo sarebbe già oltre il giro di boa e comprendendo tutte le motivazioni legate alla pandemia, che superano di gran lunga tutte le altre, comincia a diventare importante prendere delle decisioni definitive.

Si è parlato anche di aiuti economici alle società come nel primo lockdown. Massimo Morgia, tecnico conosciutissimo ed esperto delle categorie dalla C all’Eccellenza e che con la Massese ha incrociato spesso le armi sia da calciatore che da allenatore, come attuale tecnico del Vigor Lamezia ma anticipando il pensiero di quasi tutte le società, ha scritto una lettera al presidente Cosimo Sibilla. In pratica chiede al presidente quello che si aspettano tutte le società dilettantistiche e giovanili. «Arrivati oramai alla metà della stagione sportiva, - scrive Morgia - ritengo che il tempo dell’incertezza e del rimanere sospesi sia giunto al termine. Proprio in questa ottica, caro presidente, ritengo sia arrivato il momento che ognuno assuma le responsabilità che il proprio ruolo gli impone e che sia necessario prendere delle decisioni definitive sul proseguimento o meno dei campionati».

Morgia sollecita Sibilla ricordando che «in queste categorie ci sono società come Ancona, Pavia, Vigor Lamezia, Treviso, Marsala, Chieti, L’Aquila, Lanciano Lodigiani, Barletta, e tante altre che per molti anni hanno scritto la storia del nostro calcio professionistico» e che quindi devono essere trattate con rispetto. Quindi tutti in ansia ad attendere la risposta dalla Federazione.

Infine la settimana scorsa si è svolto un incontro fra il presidente della Regione Eugenio Giani e il presidente del Crt Lnd Paolo Mangini. Sono stati affrontati in particolare tre argomenti di estremo interesse per le società dilettantistiche: contributi a fondo perduto a favore delle società dilettantistiche, la legge Spadafora sull’abolizione del vincolo sportivo, la modifica della legge regionale dello sport in modo particolare per quanto riguarda le concessioni degli impianti sportivi alle società da parte dei Comuni. Sui contributi a fondo perduto Mangini ha fatto presente le difficoltà in cui si trovano tutte le società, che proprio per questo necessitano di un supporto economico anche da parte della Regione. Giani ha assicurato che la Regione garantirà il suo intervento per il sostegno economico al mondo sportivo. È stato poi affrontato il tema relativo all’abolizione del vincolo e la normativa sul lavoro sportivo, che se non modificati rispetto a quanto ultimamente proposto rappresenterebbero un vero disastro per tutto il sistema. —

Aldo Antola

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