Carrarese mai così brutta E adesso la vetta è a 12 punti
La sconfitta casalinga con la Juventus Under 23 è un campanello d’allarme: difesa sotto accusa in occasione del gol e tutta la squadra incapace di reagire
carrara. La Carrarese si lecca le ferite dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus Under 23. Quella di sabato è stata forse una delle pagine più brutte di questa stagione. Un vero e proprio campanello d'allarme. Serve prenderne atto e soprattutto porre rimedio ai troppi problemi che stanno inaridendo il gioco azzurro. La soluzione più efficace può arrivare dal mercato, ma servono operazioni coraggiose, che portino alla corte di Silvio Baldini forze fresche, esperienza e alternative valide, che possano offrire soluzioni inedite nel gioco offensivo della squadra.
Non c'è davvero nulla da salvare dell'anticipo della 18esima giornata. Il gol che ha deciso l'incontro è emblematico. Una rete davvero troppo facile per la Juve, che mette in evidenza tutte le difficoltà dell'attuale Carrarese. L'azione inizia da un lungo rinvio del portiere Mazzini, intercettato dal difensore bianconero Coccolo completamente solo, libero da qualsiasi pressione degli attaccanti azzurri. Sulla seconda palla ha nuovamente la meglio la Juve con Mosti che interviene e appoggia per Troiano, mentre Schirò, fuori tempo, è preso in mezzo fra i due. La Juve riparte subito all'attacco. Foresta non fa in tempo ad intervenire su Troiano, che lancia in verticale Correia.
È vero che c'è una sospetta posizione di fuorigioco del portoghese, ma la difesa della Carrarese non appare sicura ed il reparto non si muove con la dovuta omogeneità. Soprattutto Imperiale segue troppo il movimento dell'avversario. Fatto sta che il guardalinee non alza la bandierina. Imperiale a quel punto sbaglia a non atterrare l'avversario o almeno a non perseverare nella situazione “spalla contro spalla”, per trascinarlo verso l'esterno. Il terzino azzurro, anzi, si allontana da Correia, per permettere l'intervento in uscita di Mazzini, che sbaglia completamente i tempi e consente all'avversario di segnare a porta vuota. Una rete evitabile, ma ancor più ingiustificabile è apparsa tutta la prestazione della Carrarese. Demotivata, abulica, passiva, senza grinta, senza idee. Sembrava di assistere ad una gara di fine stagione di una squadra ormai fuori da ogni obbiettivo e questo non è ammissibile, per una Carrarese che deve ancora affrontare un intero girone di ritorno.
Intanto il Renate ieri ha battuto la Pro Sesto, centrando il suo undicesimo risultato utile consecutivo. Il primo posto ormai per gli azzurri è adesso più lontano, 12 punti, ma restano a portata di mano il secondo e il terzo posto. Piazzamenti importantissimi per una Carrarese che, con i giusti innesti di qualità provenienti dal mercato, potrebbe svoltare e giocarsi alla grande i playoff: il Pisa del 2019 insegna. —
Luca Santoni
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