Sicurezza
Allenamenti senza sosta sperando nella ripartenza
massa. La Massese prosegue le sedute di allenamento individuale. Il “Diavolo” Matteo Gassani sta facendo lavorare sodo i suoi giovanotti che, comunque, sono arrivati ad effettuare questa sorta di “seconda preparazione” in buone condizioni. Il problema è piuttosto sapere se e quando ripartiranno i tornei dilettantistici con le squadre ferme ormai da più di due mesi. In questo clima di incertezza, la squadra bianconera si sta comunque preparando per una eventuale ripartenza degli allenamenti di gruppo, tappa obbligata prima del via libera alla ripresa dei tornei. Si attendete dunque il nuovo dpcm del governo che sarà emanato venerdì prossimo. Purtroppo la situazione del Covid resta molto grave e, tra gli addetti ai lavori, non sono molti quelli che ancora si dicono ottimisti sulla ripresa.
Lo spettro di una chiusura definitiva dei campionati dilettantistici e giovanili si sta materializzando sempre più; tuttavia non è ancora il caso di fasciarsi la testa considerando che non c’è ancora nulla di ufficiale ma solo ipotesi. Più che altro, in questa situazione tutto resta congelato, comprese le operazioni di calcio mercato a parte quelle che coinvolgono la serie D che sta procedendo regolarmente. Per quello che riguarda la Massese, una volta che vi sarà una prospettiva di ripartenza, la dirigenza bianconera farà sicuramente qualcosa in entrata, una o due operazioni che puntellino ulteriormente una rosa già assai competitiva.
Sul taccuino del dg Pantera e dello stesso tecnico Gassani, sono segnati alcuni nomi soprattutto di giovani fuori quota che farebbero comodo. Le zebre si alleneranno ogni giorno sino al 15, quando potranno godersi il primo giorno di riposo, proprio in coincidenza con l’emanazione delle nuove restrizioni anti - Covid. Vista la situazione, resta dunque difficile credere che nei prossimi giorni verrà dato il via agli allenamenti di gruppo; di conseguenza, nella migliore delle ipotesi, la ripartenza dei tornei slitterebbe ulteriormente avvicinandosi, ahinoi, alla sospensione definitiva. —
Alessandro Tabarrani
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