Trasporti
A rischio scomparsa molte piccole società
Mentre la Massese riprende gli allenamenti individuali ci si interroga sull’effetto pandemia su tante realtà locali
massa. Massese, ripresa campionato, malgrado le mille ipotesi suggerite ancora nessuna ufficialità.
Fra pochi giorni la Massese riprenderà a lavorare, anche se con allenamenti individuali, nella speranza che vengano rispettate le previsioni di tornare in campo ai primi di febbraio. La ripresa avverrà recuperando le gare rinviate e poi tutte insieme fino al termine. Se si riprenderà. Da tutte le parti si fanno supposizioni di ripresa dei campionati dilettantistici e giovanili, si cerca di “forzare con suggerimenti” una ripresa al più presto possibile, si cerca l’autoconvinzione di un ritorno alla normalità ed alla ripresa del calcio giocato ma poi puntualmente ogni data prevista scivola più avanti. Non c’è certezza di riprendere a giocare con comportamenti, anche virtuali, in date precise. Supposizioni su supposizioni.
L’unica cosa certa è sperare nell’effetto più ravvicinato possibile dei vaccini che in tutto il mondo hanno studiato e che ora con le prime assunzioni sembra sia diventato realtà. Solo col funzionamento del vaccino, e non abbiamo dubbi, potremo ritornare ad uno sport e ad una vita come prima. Anche se non sarà proprio cosi ma almeno mantenendo sempre certi accorgimenti ci si avvicinerà di moltissimo. Tentare di forzare la mano senza certezze si rischiano danni maggiori e irreparabili. Abbiamo visto ad ogni allentamento della tensione che torna a salire il rischio contagio. Dunque ora con l’inizio della vaccinazione generale è probabile che qualche settimana dopo il secondo richiamo si raggiunga questa certezza ed allora si che potremo programmare.
Piuttosto la fermata di tutti gli sport e del calcio dilettantistico e giovanile più si va avanti senza riprendere e più procura danni economici e sociali. Perché oltre allo stop dell’attività in se stessa sicuramente alla ripresa diverse società che già sopravvivevano a stento non si ripresenteranno. Abbiamo già visto nella nostra zona quante società calcistiche si sono arrese in questi ultimi anni. Per la mancanza di fondi ma anche per le strutture sempre meno idonee. E nelle piccole società dilettantistiche girano meno capitali, si va avanti anche con molto volontariato. A questo punto ci chiediamo, per le grandi società professionistiche dove il denaro è sempre circolato a fiumi, quanto potranno andare ancora avanti senza gli incassi dei botteghini? È vero che molti soldi gli arrivano dalle entrate televisive ma sicuramente sono soltanto piccoli aiuti. E la situazione va avanti da un anno. —
Aldo Antola
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