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Tennis tavolo, Bellotti sogna una struttura ad hoc in città

N.M.
Tennis tavolo, Bellotti sogna una struttura ad hoc in città

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carrara. Con l’addio al 2020 l’Apuania Carrara Tennis tavolo chiude il suo 53° anno di attività consecutiva, essendo stata costituita il 1° febbraio del 1968, un’avventura nata veramente tanti anni fa all’oratorio San Luigi di Carrara – Gesuiti –, così detto perché gestito dai padri gesuiti anche se il patrimonio immobiliare apparteneva alla Curia, e che oggi continua con lo stesso spirito di allora, e con gli stessi principi etico morali e sociali.

Tale anzianità la pone tra le cinque società più vecchie con riferimento alla data di affiliazione federale (01 gennaio 1969) ed esattamente al terzo posto, e tra le più vecchie nel panorama sportivo comunale e provinciale. A coronamento di un simile percorso sportivo che annovera titoli provinciali, regionali, nazionali individuali e a squadre, presenze di propri atleti tesserati in nazionale assoluta e giovanile, campionati mondiali, europei, olimpiadi, è stata recentemente consegnata la stella d’oro al merito sportivo del Coni, cioè la massima onoreficienza sportiva che il Coni attribuisce alle società sportive. Per capire l’importanza di tale riconoscimento segnaliamo che nella provincia di Massa Carrara solo altre due società sportiva possono vantare tale prestigiosa assegnazione.

Abbiamo per una breve analisi del 2020 sentito il presidente Guglielmo Bellotti: «Un anno come tutti sappiamo caratterizzato dalla questione sanitaria, tuttavia la nostra società è riuscita ancora a distinguersi sul panorama nazionale del tennistavolo come una delle attive, e poi a fine anno è arrivato anche lo splendido riconoscimento della Stella che per vari motivi non abbiamo ancora potuto pubblicamente festeggiare, ma è nostra intenzione farlo. Abbiamo ancora progetti importanti per il nostro futuro sia da lato più prettamente agonistico che per il lato strutturale, che forse è quello che più di tutti ci sta a cuore e che si possa quanto prima in concreto iniziare a parlare di una struttura dedicata alla nostra disciplina, pensiamo di essercelo meritata per risultati, anzianità e comportamenti. In altre città esistono già da tempo strutture dedicate, è ora che anche Carrara si caratterizzi per questo tipo di peculiarità». –

N.M.

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