Il Tirreno

Verso il derby di mercoledì 

Oppicelli fiducioso: torneremo senz’altro a segnare secondo i nostri standard abituali

Luca Santoni
Oppicelli fiducioso: torneremo senz’altro a segnare secondo i nostri standard abituali

Il presidente: «Subendo così pochi gol, in passato saremmo stati in vetta, ma ora pensiamo al match chiave di Lucca»

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Carrara. Un Fabio Oppicelli tra passato, presente e futuro. Il presidente della Carrarese torna a parlare dopo il successo contro l'Albinoleffe, arrivato grazie alla prodezza di Saveriano Infantino. Non può mancare però anche un pensiero al derby di mercoledì prossimo contro la Lucchese, della quale Oppicelli fu dirigente ai tempi di Fouzi Hadj. Col numero uno azzurro partiamo dall'1-0 di sabato: «Una vittoria importante per la classifica, ma anche per il morale dopo due sconfitte neanche troppo meritate», commenta Oppicelli, che prosegue: «Anche a Como avevamo fatto la partita e nei primi 20 minuti del secondo tempo meritavamo sicuramente il vantaggio. Quello che è stato, è stato. Sabato serviva vincere. Si vedeva che in campo la squadra era molto arrabbiata e nervosa, perché teneva a voltare pagina dopo quei due risultati negativi. I tre punti sono arrivati. Aspettiamo di conoscere tutti i risultati della giornata, ma quelli di sabato sono stati anche utili per la classifica. Adesso ci attende un'ultima partita prima della pausa. Speriamo di far bene anche questa e poi rimettere tutto a posto, tra i definitivi recuperi degli infortunati, per poi ripartire al meglio dopo la sosta. Inutile nasconderlo, il nostro obbiettivo sarebbe quello di arrivare a vincere il campionato, anche perché ormai, dopo le esperienze di questi ultimi anni, conosciamo bene le difficoltà di infilarsi nella lotteria dei play-off. Ovviamente di facile non c'è mai niente. Ci sono anche gli avversari. Non siamo gli unici a voler vincere. Ce la metteremo tutta. Io ho una convinzione – continua il presidente - quest'anno stiamo prendendo molti meno gol, ma ne stiamo segnando un po' meno rispetto al passato. Ecco, se la squadra arriva al punto di recuperare tutti gli infortunati e star bene, può tornare alle sue abituali medie realizzative. Allora a quel punto possiamo fare la differenza. Se negli ultimi anni avessimo avuto la media di gol subiti come quella attuale, saremmo stati sempre primi in classifica. Finora quest'anno sono arrivati meno gol segnati, per una serie di motivi, ma siamo lì. Il campionato è lungo e l'importante è rimanere in quella zona della classifica, per poi fare la volata finale con la squadra al completo. Quest'anno non c'è il Monza della situazione. E' un campionato equilibrato e ce la giocheremo con altre quattro-cinque pretendenti. L'importante è essere lì fino all'ultimo. In settimana il mister ha ricordato che i nostri cali sono sempre arrivati in questo periodo. In genere noi facciamo più punti nella parte finale dei campionati. Speriamo di confermare questo trend».

E qui il pensiero non può che andare alla sfida di Lucca di mercoledì alle ore 17,30. La Lucchese ieri ha pareggiato 1-1 contro il Livorno, ma resta ultima in classifica con 10 punti. Una piazza, quella rossonera, che Oppicelli conosce bene: «Ero arrivato a Lucca grazie ad un progetto nato col professor Franco Scoglio e col presidente di allora. Con la morte di Scoglio poi la cosa andò a decadere. Tengo però a precisare che non ci fu nessun litigio con l'ambiente. E' un ricordo per me sicuramente positivo. A causa delle limitazioni di spostamenti e orari particolari per me mercoledì non sarà semplice essere allo stadio, ma Lucca è una città dove torno sempre volentieri. L'attuale società tra l'altro è composta da dirigenti che c'erano già ai miei tempi. Tutte persone serie con le quali esiste una stima reciproca, alle quali auguro di potersi salvare. Mi dispiace per Monaco, che ritengo un ottimo allenatore, un grande lavoratore e una splendida persona. Purtroppo nel calcio può succedere di cambiare l'allenatore. Da mercoledì sera in poi auguro il meglio a quella società, prima no, perché egoisticamente noi abbiamo bisogno di punti».

Al momento, la Carrarese è terza da sola a 28 punti, a sette punti di distacco dalla capolista Renate (a 35) e a tre dal Como (a 31); quarti a 27 punti sono appaiati Alessandria, Lecco e Pro Vercelli. —

Luca Santoni

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