Gioco
«A Como abbiamo fatto il match, serve più cattiveria sotto porta»
Il dg Gianluca Berti: «Se non segni il gol del vantaggio poi c’è poco da fare» E sul momento negativo: «Dobbiamo lavorare e ritrovare la giusta incisività»
carrarese
La Carrarese deve ritrovare la via del gol. Serve più cattiveria sotto rete. È questa la lezione che insegna la sconfitta di Como, anche secondo il direttore generale Gianluca Berti. Non basta fare la partita, bisogna buttarla dentro, per conquistare i tre punti.
Il dg azzurro chiedere una reazione immediata alla squadra, in vista delle ultime due uscite del 2020 contro Albinoleffe e Lucchese.
«Se vai a Como, contro una squadra forte, costruisci occasioni da gol, ma non le concretizzi – commenta Gianluca Berti - poi fai fatica. A Como la partita l'abbiamo fatta noi, indipendentemente dal loro gol iniziale. Avevamo recuperato, ma se poi non segni il gol del vantaggio, c'è poco da fare. In questo momento concretizziamo poco».
Una sconfitta diversa da quella arrivata contro la Pergolettese, dove la Carrarese non si era espressa al meglio. A Como, invece, la squadra ha fatto vedere buone cose. «E' vero che contro la Pergolettese la squadra non aveva girato, ma anche lì – fa notare il direttore - c'era mancata l'ultima zampata. È normale che se commetti degli errori, li paghi».
Come si spiegano queste difficoltà? E' un problema di forma che alcuni singoli devono ritrovare? «Non credo sia quello il problema, perché arrivavamo da tre vittorie di fila e c'era grande entusiasmo. Purtroppo serve più cattiveria, quando bisogna fare male agli altri. Dobbiamo lavorare e ritrovare quella giusta incisività, essenziale per vincere le partite. Il Como era una squadra in salute e con giocatori importanti. La partita si era subito messa male per noi. Siamo riusciti a pareggiare, poi avevamo costruito diverse occasioni. C'è mancato l'ultimo passaggio, per chiudere i conti e ci siamo divorati alcuni gol. Purtroppo se vai a Como, fai la partita e non vinci, è normale che contro avversari di quel calibro, al minimo errore prendi gol. Noi avevamo in mano la partita. Se avessimo segnato il 2-1, probabilmente avremmo avuto l'occasione di fare anche il 3-1. Il Como si affidava a lanci lunghi e non aveva più sbocchi offensivi già dopo un quarto d'ora, tralasciando la loro traversa. Bisogna fare solo mea culpa, abbassare la testa e lavorare».
Direttore, la classifica non sorride, ma poteva essere peggiore. Tra le squadre che vi precedono nessuna ha vinto, invece tra le inseguitrici, Como a parte, solo l'Alessandria vi ha scavalcato. «Ho visto Juventus-Alessandria. I bianconeri meritavano di vincere, o quantomeno di non perdere, poi Eusepi ha trovato la zampata giusta e l'Alessandria ha vinto. Noi dobbiamo guardare in casa nostra. Inutile guardare gli altri risultati. Dobbiamo ritrovare la mentalità giusta e i gol che ci mancano. Ci restano due partite prima della sosta. Dobbiamo fare bene, altrimenti si fanno solo chiacchiere. Quella con l'Albinoleffe sarà sicuramente una partita scorbutica, ma è alla nostra portata. Bisogna ritrovare quanto prima la vera Carrarese. Dall'infermeria rientreranno tutti. Tornerà Murolo. In difesa a causa degli infortuni di Rota e Tedeschi siamo corti. Adesso bisogna fare di necessità virtù e quando sarà il momento, bisognerà fare qualcosa. Se andremo sul mercato? Bisogna capire come sta Rota, come e quando potrà recuperare e poi faremo le nostre valutazioni». —
Luca Santoni
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