Gioco
Romagnano, parla Panizzi: «Pronti a ripartire, per favore dateci un campo nuovo»
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La lotta è dura: da una parte il coronavirus e dall’altra il mondo sportivo. Un mondo che si ferma (anche se non tutto) rallenta ma non molla ed è pronto a ripartire al primo segnale di vittoria col vaccino.
Questa volta parliamo col direttore sportivo del Romagnano calcio partecipante al campionato di Prima Categoria dopo la promozione più che meritata dall’ultimo torneo di Seconda anche se interrotto nel girone di ritorno. Il campionato non era stato finito e la promozione arrivò per meriti “meritati” perché il Romagnano era solitario in testa e stava dominando. In questa stagione la squadra allenata dall’invisibile Alberti (difficile trovarlo al telefono, anzi impossibile) era partita bene ma la seconda ondata della pandemia ha fatto fermare nuovamente il campionato.
Dunque allora non resta che continuare col calcio parlato in attesa del campo. Col ds Gabriele Panizzi abbiamo fatto il punto della situazione. «Noi saremmo anche pronti a ripartire subito – inizia Panizzi – e naturalmente servirebbe un po’ di tempo per ritrovare la giusta condizione, come per tutte le altre squadre. I ragazzi dopo lo spavento iniziale quando si vedevano i contagi aumentare tutti i giorni si stanno riprendendo anche perché stiamo notando che la linea del contagio non salga più, anzi tenda a scendere e allora si riprende a pensare positivo, a quando potremo ricominciare. Nel frattempo ho visto che al campo hanno cominciato a fare qualcosa – continua Panizzi - per la ristrutturazione, non possiamo entrare ma dall’esterno abbiamo visto che stanno lavorando alla tribuna, è già stata fatta la copertura ed è una cosa importante. Naturalmente il problema principale è il terreno sintetico che è da rifare completamente e credo che cominceranno a farlo verso la primavera o a campionati finiti». Buone notizie quindi e la speranza degli sportivi e appassionati di calcio è che si comincerà a pensare anche allo stadio: è più grande ma con gli stessi problemi. Stato del terreno e copertura. E poi gli altri impianti sportivi, ma intanto è importante cominciare. —
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