La protesta
La Pugilistica pronta a lottare per il titolo nazionale con Grande
Quarant’anni festeggiati con due titoli italiani il 24 ottobre grazie a Tassi e Barotti Il ds Bertelloni e il presidente Pieroni: ora puntiamo su Antonioli e Claudio
massa
Nell’anno pandemico 2020, la città di Massa è stata teatro di un evento mai accaduto nella storia del pugilato italiano. Nella notte dello scorso 24 ottobre, all’interno della cornice del palazzetto dello sport, Davide Tassi e Francesco Barotti hanno conquistato il titolo italiano rispettivamente dei pesi piuma e dei pesi mosca, segnando un vero e proprio record che si è materializzato nella riunione splendidamente organizzata dalla Pugilistica Massese.
Un impegno ripagato nel migliore dei modi giacché mai, prima di quella notte, era successo che due pugili della stessa società, nella stessa sera e sul medesimo ring, conquistassero due titoli italiani facendo toccare alla società di via del Patriota vette mai sfiorate in quarant’anni di storia.
Eh sì, perché proprio quest’anno la Pugilistica ha spento 40 candeline confermando un percorso di grande crescita sublimato dalle vittorie dei suoi pugili di riferimento «È stata una serata indimenticabile - ha detto il direttore sportivo Giuseppe Bertelloni - riuscita anche grazie al supporto degli sponsor che ci hanno dato una grande mano. L’obiettivo della società è certamente quello di confermarsi a questi livelli, ampliando, al contempo, anche l’ambito dilettantistico. A seguito dei successi di Tassi e Barotti, vogliamo portare avanti anche i professionisti Matteo Antonioli e Claudio Grande, quest’ultimo ormai quasi pronto per contendere il titolo italiano. Inoltre, vogliamo rafforzare la gym boxe, il settore amatoriale della Federazione pugilistica italiana aperto praticamente a tutte le età. C’è stata una impennata di eventi che ci ha colti quasi di sorpresa ma che siamo riusciti ad affrontare nel migliore dei modi. In Italia sono pochissime le palestre che vantano quattro pugili professionisti, diciamo che oltre alla bravura ci vuole anche un pizzico di fortuna oltre al grande impegno che questi ragazzi mettono in allenamento. Negli ultimi anni siamo riusciti a pianificare un lavoro di crescita che vogliamo implementare».
I risultati degli atleti della Pugilistica sono anche frutto del lavoro dei tecnici Giancarlo Talamoni (vero e proprio maestro di boxe), Enea Castelli e, come nel caso dei due titoli italiani, pure del supporto dell’esperto Gino Tonlorenzi. Nei prossimi mesi Tassi e Barotti saranno chiamati a difendere il titolo. Ne è passato di tempo da quando il pugile professionista Luigi Pieretti fondò il sodalizio assieme anche a Giuseppe Pieroni, diventato presidente nel 2001 a seguito della scomparsa dello stesso Pieretti. «Abbiamo festeggiato i quarant’anni nel migliore dei modi - ha ribadito Pieroni -, facendo la storia del pugilato italiano con Barotti e Tassi, pugili massesi della stessa società diventati campioni italiani nella stessa sera. Dal 2001 sono presidente della Pugilistica che ho contribuito a fare nascere, ora l’obiettivo è di riuscire a restare su questi livelli che, onestamente, non avrei mai pensato di poter raggiungere. Negli ultimi dieci anni ci siamo distinti anche a livello nazionale anche grazie alla fortuna di avere pugili uno più bravo dell’altro. A livello dilettantistico abbiamo vinto tutto».
A questo punto, si può, anzi, si deve orgogliosamente parlare della Pugilistica Massese come di una realtà che, ça va sans dire, si è ritagliata una posizione importante a livello nazionale. —
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