Gioco
«Sarà dura ma la Massese ce la farà a vincere il campionato»
massa
Come in tutti i campionati, una rosa è completa solo quando anche il fattore dell’esperienza ne fa parte. Questa regola è stata rispettata anche dalla Massese che, oltre a giovani piuttosto bravi, può contare anche su uomini un po’ più navigati e di spessore, come l’esterno Stefano Battistoni, classe ’92.
Nessuno più di lui conosce l’Eccellenza, un campionato dove ha collezionato circa 300 presenze. Altro che esperto. «In questo momento difficile - ha spiegato Stefano - manca il campo e il rapporto con i compagni. Peccato essersi fermati perché siamo un gruppo affiatato e posso dire che, in tanti anni passati in Eccellenza, non ho mai visto un gruppo così affiatato. Sono tutti ragazzi splendidi pronti ad aiutarti nei momenti di difficoltà. Questo è un fattore molto importate considerando che rispetto alla stagione passata la rosa è stata rivoluzionata».
In parole povere, l’arma in più che ha a disposizione la Massese è aver creato un mix importante tra giocatori più esperti e giovanotti di belle speranze. «Oltre alle qualità che hanno mostrato - aggiunge Battistoni -, i più giovani sono tutti ragazzi che si danno molto da fare e, soprattutto, sanno ascoltare i consigli dei giocatori più esperti».
Poi Stefano si sofferma sull’eventuale ripresa. «Se si ripartirà a gennaio - ha ribadito l’esterno -, ci vorrà il tempo necessario per effettuare gli allenamenti e riprendere la condizione fisica che avevamo mostrato nelle prime uscite stagionali. Peccato perché stavamo molto bene».
Condizione fisica e un pizzico di fortuna nei momenti più difficili; per Battistoni sono questi gli ingredienti principali per vincere il campionato. «Spero di riuscire a vincere il campionato ed è questo che mi ha spinto a venire a Massa. Sono convinto che alla fine l’obiettivo verrà raggiunto anche se il campionato è molto difficile e per vincerlo ci vuole una buona condizione fisica e un pizzico di fortuna.
La condizione fisica non mancherà perché con il mister si lavora molto su questo. Poi, ovviamente, resta importante avere giocatori di talento che siano in grado di risolvere con un loro colpo la partita, come appunto avvenuto contro il Montecatini nella prima giornata» —
Alessandro Tabarrani
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