Sicurezza
«Noi giovani pronti a dare un mano»
Reda Mazroui è un classe 2000 ma ha già esperienza «Qui ho trovato davvero un ottimo gruppo»
Massa
Per riuscire nell’intento di vincere un campionato come quello d’Eccellenza, è fondamentale poter contare su un gruppo di giovani in quota all’altezza della situazione. Un po’ come in serie D. Per quello che si è visto in questo primissimo scorcio di stagione, la Massese si è tutelata assai bene puntando con decisione su uno zoccolo di elementi che davvero potranno dare una mano importante per raggiungere l’obiettivo serie D. Uno di questi è il centrocampista italo - marocchino Reda Mazroui, classe 2000, che ha già fatto esperienza in Eccellenza e reduce dall’avventura al Ponsacco dove nella scorsa stagione ha collezionato 25 presenze in serie D. Insomma, un mediamo capace di offrire le giuste garanzie. «Mi sto trovando molto bene - ha detto Reda -, la squadra è forte come abbiamo dimostrato sin dall'inizio. Sto trovando anche i miei spazi grazie al mister che mi sta dando questa opportunità, considerando che non è facile per un classe duemila trovare posto a centrocampo. Siamo un gruppo di giovani in quota molto valido che affianca un gruppo di veterani che sono molto bravi ad amalgamare la squadra». Peccato che il Covid - 19 abbia fermato la corsa bianconera subito all’inizio del campionato. «Per un calciatore è sempre brutto fermarsi - ha aggiunto il centrocampista zebrato -, fosse per me riprenderei anche subito, però la situazione non è delle migliori e non aiuta. Ho sentito che a metà o verso la fine di dicembre si potrebbe ripartire con qualche allenamento, speriamo che questo sia vero e si possa tornare ad allenarci il prima possibile». Una cosa che colpisce intervistando i giocatori bianconeri, è questa palpabile determinazione nel restare concentrati sull’obiettivo anche in questo periodo difficile. «Siamo un ottimo gruppo, una caratteristica importante della nostra squadra - ha ribadito Mazroui - che non è facile da raggiungere. Personalmente, avendo già avuto un po’ di esperienza in queste categorie, posso dire che sinora non avevo mai trovato un gruppo così unito e affiatato. Tutto questo è possibile grazie ai giocatori più esperti che sono stati bravi a integrare i giovani nella maniera migliore». D’altro canto, se si vuole aprire un ciclo vincente, è necessario edificare il progetto su giovani affidabili. «Assolutamente - ha sottolineato -, anche perché i giovani hanno sempre qualcosa da dire e da dimostrare. Ogni allenamento è una lotta perché c’è molta competizione in tutti i ruoli. Spero di dare una mano importante alla squadra e magari segnare anche qualche gol».Alessandro Tabarrani
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