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Tre mesi di restyling Così torna a splendere la sede carrarese della “Enrico Bertola”

Tre mesi di restyling Così torna a splendere la sede carrarese della “Enrico Bertola”

Inaugurazione (seguendo le normative Covid) della palestra e del nuovo ring della struttura storica di via Cattaneo

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Luca Barbieri / carrara

L’emergenza Covid-19 non frena l'entusiasmo e i preparativi per il centenario in via Danese Cattaneo a Carrara: la Pugilistica Carrarese “Enrico Bertola” chiude l'anno con il restyling della sede storica e incassa il sostegno da due Comuni, la Regione, il Coni e un “big” del lapideo.

Cento anni dalla nascita nel 2021 e tanti progetti in cantiere che il Covid, annunciano, ha soltanto rimandato.

E così ieri (sabato) il taglio del nastro simbolico della riqualificazione degli spazi della palestra del centro. Un'inaugurazione rimodulata, inevitabilmente, ai tempi delle norme anti-contagio, tra distanze e mascherine, e alla vigilia dell'ingresso della Toscana nella cosiddetta “zona rossa”.

«La storia della Pugilistica Carrarese è quella della città, della sua comunità, con un'attività che non si è mai interrotta, neppure con la guerra. Purtroppo ci sarebbe piaciuto festeggiare una giornata così con molte persone, ma non è stato ovviamente possibile. Anche il programma pensato per il centenario dei prossimi mesi è saltato e sarà ricalibrato in base ai nuovi sviluppi della situazione; sicuramente faremo qualcosa e c'è già in calendario una pubblicazione con una raccolta di materiale storico per Carrara e la sua Pugilistica curata dal professor Gualtiero Magnani», ha aperto la mattinata il presidente della boxe giallo azzurra Giuseppe Mussi a fare gli onori di casa.

Con lui il mattatore della pugilistica, il direttore sportivo Franco Franchini, oltre al tecnico Silvano Vanello e al vice presidente Gino Angelo Lattanzi.

Un intervento da 10mila euro all'incirca per un restyling completo – durato circa tre mesi –, con tanto di ring nuovo e con la fornitura del lapideo a cui ha pensato uno sponsor storico del sodalizio: Alberto Franchi.

«Mio padre amava questo sport, veniva spesso e volentieri qui ed è per questo che sono felice di mettermi a disposizione anche per i progetti futuri», ha raccontato l'imprenditore.

Tra gli interventi anche il consigliere regionale (Pd) Giacomo Bugliani: «Questo è uno dei luoghi storici del territorio, la Regione è vicina allo sport e lo ha già dimostrato triplicando i fondi destinati al settore sportivo: una scelta non scontata».

Presenti, tra gli altri, Marco Vincenti, figlio dell'ex presidente Vincenzo, il delegato Coni di Massa Carrara, Vittorio Cucurnia, trait d'union dello sport apuano, e gli assessori Giovanni Macchiarini e Pierlio Baratta, rispettivamente dei municipi di Carrara e di Massa. In coda, la consegna speciale delle magliette ufficiali a tre atleti: Mirko Franchini (categoria élite, 64 kg), Daniele Vatteroni (categoria junior, 60 kg) e Keoma Buselli (categoria élite seconda, 64 kg).

Una consegna fatta dal tecnico della Carrarese Silvio Baldini, presente alla cerimonia a poche ore dal derby di Livorno: «Il pugilato è uno sport importante che insegna tante qualità morali come il rispetto dell'avversario. Un'importanza se vogliamo anche sociale, spesso tanti atleti vengono dalla strada e tramite questo sport hanno una rivalsa», ha chiosato il mister azzurro nella giornata di festa dedicata alla longeva società.

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