Sicurezza
I 27 anni “bianconeri” di capitan Zambarda
«La maglia di questa squadra la sento cucita addosso» E per il capitano zebrato gli auguri del presidente Nepori
massa
La maglia bianconera come una seconda pelle, la fascia di capitano come logica conseguenza. Ieri ha spento 27 candeline Matteo Zambarda, uno dei giocatori più importanti dell’attuale Massese, squadra nella quale ha collezionato la bellezza di 136 presenze. Dopo una parentesi vissuta con il San Donato Tavarnelle, “Z” è tornato quest’anno sotto le Apuane sposando il programma di rilancio della società bianconera. Per lui, si tratta della settima stagione con la maglia della prima squadra cittadina. Tanti i messaggi di auguri arrivati al capitano zebrato, compreso quello, ovviamente, della società stessa attraverso il presidente Giovanni Nepori. «A nome della società e di tutti i tesserati - ha detto Nepori - colgo l’occasione per augurare buon compleanno al nostro capitano. In qualità di presidente sono onorato che la gloriosa Massese 1919 sia rappresentata da un profilo del genere per il grande senso di appartenenza che il ragazzo ha nel suo DNA e per l’educazione e la professionalità che fin dal primo giorno ha messo al servizio della causa». Parole cariche di significato e certamente meritate. «Ne ho festeggiati tanti di compleanni con la maglia della Massese - ha spiegato Zambarda - e sono contento di festeggiarne ancora perché questa maglia me la sento cucita addosso». Come testé ricordato, per il centrale bianconero si tratta di un ritorno dopo due stagioni vissute altrove in serie D. Quando però c’è stata la possibilità di tornare, “Z” non ci ha pensato due volte accettando anche di scendere in Eccellenza. «Quando è arrivata la chiamata dal direttore, che non finirò mai di ringraziare - ha aggiunto il capitano -, per me è stata la realizzazione di un sogno, anche perché, quando sono andato via, dissi che si trattava di un arrivederci e non di un addio. Sono davvero felice. La fascia di capitano ? Quando rappresenti una società così gloriosa è sempre bello poterla indossare». In questo periodo così difficile, non si sa ancora quando e in che modo riprenderanno i campionati dilettantistici, sebbene tutto lasci pensare ad una ripresa con l'arrivo del nuovo anno. «Sono un po’ perplesso - ha concluso Zambarda -, eravamo già stati fermati per sei mesi. Ora dopo due partite di campionato hanno chiuso nuovamente. Tutti sapevano che sarebbe arrivata una seconda ondata del virus, a questo punto potevano lasciare tutto fermo. Però, per carità, accettiamo tutte le decisioni». —a.t.
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