Sicurezza
«È giusto fermarsi prima viene la salute»
Da Virtus Marina di Massa e Cerreto Montignoso arrivano giudizi positivi sulla decisione di stoppare i dilettanti
Massa
Il calcio dilettantistico dall’Eccellenza a scendere è stato tutto fermato, una decisione saggia della Federazione che, aveva anche visto lungo e giusto fra luglio e agosto.
Per la Virtus Marina di Massa, categoria Promozione, quella che viene subito dopo l’Eccellenza, parla il trascinatore della società e in questo momento responsabile tecnico, l’allenatore Gian Maria Lertora: «Speriamo che le decisioni prese siano quelle giuste, personalmente non credo sia la strada giusta ma se va bene ne sarò felice. Adesso che è tutto fermo spero arrivino gli aiuti alle piccole società come la nostra, che concretamente ci siano aiuti per tirare avanti perchè sono queste società che alimentano poi il calcio più grande. Per salvaguardare la salute va bene la fermata e qualunque decisione positiva presa e speriamo che da noi restino i dirigenti e gli sponsor che abbiamo. Per quanto riguarda il calcio giocato – continua Lertora - avevamo iniziato a vedere dei miglioramenti con la squadra, una crescita dell’intesa nel gioco indipendentemente dall’ultimo vittoria esterna. Avevamo detto che la squadra non era ancora completa e che aveva bisogno di alcuni ritocchi, un paio li abbiamo trovati. Si tratta di Giovanni Fallo, una seconda punta dal San Agata di Messina che è in zona per lavoro e voleva continuare col calcio, poi Micael Mazzi, una punta classe 2000 nella sua ultima stagione al Versilia».
Più deciso sul cosa fare il presidente del Cerreto Montignoso, Andrea Del Freo. «Sono d’accordo con la Federazione di sospendere il calcio dilettanti, anzi noi avevamo deciso di fermarci prima del comunicato ufficiale, perché in ordine mettiamo al primo posto la famiglia, poi il lavoro e quindi il divertimento e lo sport. Abbiamo avuto diversi casi positivi, alcuni sono diventati negativi al secondo tampone ma altri hanno bisogno di tempo ancora e per non rischiare, visto anche l’andamento nazionale, abbiamo accettato di buon grado questo stop. Staremo fermi fino a quando sarà necessario, anche fino al prossimo anno».
La decisione di ridurre il numero di squadre per girone che la Federazione aveva preso in estate decidendo per gironi corti, a 12 e a 13 squadre è stata dunque lungimirante. In ottobre la Federazione Regionale aveva sospeso le attività fino al 14 novembre, dopo alcuni giorni e l’aggravarsi dei contagi dal governo la decisione di allungare l’interruzione al 24 novembre. E speriamo questo basti. —
Aldo Antola
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