Sicurezza
Ancora buio sui tamponi ai giocatori bianconeri
Si attende l’esito per i due casi di sospetta positività. Intanto il resto della squadra non può riprendere ad allenarsi
massa
Scongiurata, almeno per ora, la sospensione dei campionati dilettantistici, la situazione della Massese resta però molto difficile. Ancora non si conoscono gli esiti dei tamponi effettuati dai due giocatori che sono sospettati di essersi presi il Covid, mentre il resto della squadra non può riprendere gli allenamenti proprio a scopo precauzionale.
Si naviga a vista e, soprattutto, è necessario sapere che la prima squadra cittadina non è ancora ufficialmente in quarantena, un provvedimento che scatterebbe in modo automatico dinanzi alla eventualità di positività di uno o di entrambi i giocatori che sono in questo momento alle prese con un forte attacco febbrile. Solo se, molto difficilmente, i tamponi risultassero negativi la Massese potrà riprendere gli allenamenti e affrontare la trasferta di Pontremoli di domenica. Purtroppo però, il rischio di rinviare un’altra partita dopo quella con il Tau Calcio, è assai concreto. Il fatto poi di non potersi neppure allenare, rende la situazione della Massese ancora più problematica. A livello generale, si tratta di uno scenario sfavorevole e che potrebbe cambiare in qualsiasi momento se il virus dovesse accelerare la sua galoppata anche nei campionati dilettantistici.
Nel caso della Massese, bisogna prendere atto di quanto sta accadendo sebbene il rammarico sia ovviamente molto, considerando gli sforzi portati avanti dalla dirigenza per allestire una squadra competitiva e in grado di lottare sino alla fine per la promozione in serie D.
A parte l’immeritata uscita dalla coppa Toscana, il campionato era iniziato con il piede giusto grazie alla vittoria nella prima casalinga contro il Montecatini. Chi ha assistito alla gara, ha potuto notare una buona condizione fisica dei bianconeri che hanno galoppato sino al novantesimo. Ora che gli allenamenti sono sospesi, il rischio è di dover rivedere la tabella di marcia sotto il profilo atletico; una cosa non da poco.
Intanto, il decreto che non ha fermato i campionati dilettantistici sino alla seconda categoria è stato accolto con sentimenti diversi vista la divisione tra chi approva il decreto e chi, invece, avrebbe preferito una chiusura, magari temporanea, per osservare l’andamento della pandemia e ragionare di conseguenza.
Oltretutto, sono in via di chiarimento le zone grigie del decreto, soprattutto per quello che riguarda la sospensione dei campionati giovanili. Detto questo, il decreto conferma la possibilità di aprire gli stadi al 15% della capienza totale e comunque non superando le mille persone.
Infine, tornando a bomba, vedremo se nelle prossime ore arriverà il responso di questi benedetti tamponi a cui sono stati sottoposti i due giocatori della Massese per avere l’ufficialità che l’attacco febbrile che li ha colpiti sia da attribuire al Covid - 19. L’impressione, comunque, è che la prosecuzione dei campionati dilettantistici tornerà presto ad essere oggetto di attenzione da parte degli organi competenti. —
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