Gioco
Prima gara rinviata a martedì Sul terreno del Lunezia la sfida con la Pontremolese
MASSA
Con tutta probabilità la partita di coppa Italia tra Pontremolese e Massese verrà recuperata martedì prossimo 22 settembre. Vivaddio, non c’è voluto molto per trovare una data nella quale disputare la prima gara del triangolare di coppa che ospita Massese, Pontremolese e San Marco Avenza e che, appunto, avrebbe dovuto disputarsi domani a Pontremoli, salvo poi essere rinviata per la concomitanza della partita con le elezioni regionali. La motivazione sta nel fatto che, in un quadro del genere, non era possibile garantire l’ordine pubblico anche per la partita. Manca solo l’ufficialità, ma, salvo improbabili cambiamenti dell’ultim’ora, si giocherà martedì sul terreno del “Lunezia” alle 16. Approfittando del rinvio, il tecnico bianconero Matteo Gassani ha deciso di fare svolgere ai suoi giovanotti una seduta mattutina di allenamento sia quest’oggi che domani, programmando il giorno di riposo per lunedì, alla vigilia della sfida in terra di Lunigiana. L’esito dell’incontro deciderà dunque chi affronterà domenica la San Marco Avenza. Per quello che riguarda gli acciaccati, questa mattina dovrebbero riprendere ad allenarsi con il gruppo il difensore centrale Mariano Rudi e il centrocampista Riccardo Lucaccini. L’ambiente bianconero è molto carico dopo l’ottimo precampionato della Massese che è riuscita a battere diverse squadre di categoria superiore, senza peraltro subire nemmeno una rete. È quindi normale che le zebre scalpitino per rientrare in campo dopo che sono passati ormai sei mesi dall’ultima gara ufficiale prima che il campionato di Eccellenza venisse fermato a causa del Covid - 19. La gara di Pontremoli offrirà la possibilità di allargare ulteriormente il perimetro delle valutazioni attorno ad una rosa costruita con l’ambizione di tornare in serie D. A tale proposito, echeggiano ancora le dichiarazioni del capitano bianconero Matteo Zambarda che nei giorni scorsi ha ribadito come la Massese debba, senza mezzi termini, tentare di vincere il campionato. Un obbligo morale dinanzi ad una piazza che merita ben altri palcoscenici. Ecco perché c’è grande voglia di ripartire e di aggredire il campionato sin dalla prima giornata fissata all’11 ottobre. Il tutto, mentre la società bianconera si è detta pronta a puntellare ancora la rosa se fosse necessario. —
Alessandro Tabarrani
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