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Lucaccini: «Terrò alto il nome della città»

Alessandro Tabarrani
Lucaccini: «Terrò alto il nome della città»

Domani al via la preparazione, il “Luca” carica l’ambiente «Dobbiamo trasmettere un’identità precisa al gruppo»

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Mattia Centonze è un giocatore della Massese. Il classe 2002 arriva in prestito dalla Carrarese e andrà a puntellare il reparto dei fuori quota. Si tratta di un giocatore brevilineo e rapido che predilige scendere in campo come esterno offensivo. All’ingaggio di Centonze dovrebbe unirsi quello di Filippo Della Pina, anch’egli classe 2002, di proprietà della Carrarese. In questo caso si tratta di un esterno basso. Nel tardo pomeriggio di ieri si è svolto un incontro per sbloccare definitivamente la situazione, con la Massese che professava un certo ottimismo sull’esito della trattativa. Il mercato bianconero però prevede un’altra entrata: non è un mistero che la dirigenza apuana voglia arricchire il reparto avanzato anche con un esterno offensivo “over”; tuttavia, l’operazione verrà portata a termine solo nel caso in cui si tratti di un giocatore in grado di fare la differenza. Inoltre, la Massese, sempre per quello che riguarda il ruolo dell’esterno alto, dovrebbe aggregare alla rosa un classe 2000 in prova, cresciuto in un settore giovanile importante e che è reduce da una esperienza in serie D.

Detto questo, domani allo stadio degli Oliveti inizierà la preparazione. Questa volta a dare la carica a tutto l’ambiente è Riccardo Lucaccini, massese doc tornato in bianconero dopo l’esperienza al Seravezza. «Sarà una preparazione dura - ha spiegato - e mi aspetto di sudare tanto. Speriamo che il nostro lavoro ci porti ad avere delle soddisfazioni». Assieme a Barsottini e Zambarda, Lucaccini rappresenta una delle anime deputate a mantenere alta l’identità bianconera all’interno del gruppo. «Certamente - ha aggiunto Lucaccini - il mio ritorno, assieme a quelli di Zambarda e Barsottini, dimostra che la dirigenza ha voluto dare alla squadra una identità precisa, scegliendoci anche per trasmettere sin da subito questa identità bianconera al resto del gruppo». A fare il resto, ci ha pensato il progetto dirigenziale. «Dovevo tornare anche nella scorsa stagione quando ero a Seravezza - ha ribadito il “Luca” - però non mi piace lasciare le squadre a metà anno e ho preferito non muovermi. Questa volta invece ho avuto la possibilità da subito di indossare nuovamente la maglia bianconera. Il progetto societario mi è piaciuto e il fatto di sapere che anche Barsottini e Zambarda sarebbero tornati mi ha ulteriormente convinto ad accettare questa nuova avventura, con l’obiettivo della serie D». —

Alessandro Tabarrani

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