Sicurezza
«Don Bosco Fossone, i giovani al centro»
L’ex portiere ora tecnico di Esordienti e Giovanissimi: «Vogliamo far crescere gli atleti su tecnica ed educazione»
carrara
Prosegue la nostra panoramica nel rinnovato Don Bosco Fossone, che parte con un nuovo progetto e motivate ambizioni per quanto concerne il nutrito settore giovanile e le due squadre dilettantistiche, la Prima categoria e gli Juniores regionali.
Il sodalizio presieduto dall'energico Giorgio Boni punta da diversi lustri sul settore giovanile e per il terzo anno consecutivo prosegue la collaborazione con l'Atalanta. Parliamo oggi di una persona che ha dedicato tanto della sua vita al calcio, sia professionistico che dilettante, per mettersi adesso a completa disposizione dei giovani calciatori, ovvero il carrarino Gianluca Agnesini. Il "portierone" inizia nel Milan Carrara per poi passare dodicenne alla Cremonese, dove arriva fino alla Primavera. Prosegue il cammino nei professionisti nello Spezia in C1, al Venezia in B, a Imperia in serie D e in C2 nella Virtus Entella. Il suo curriculum si arricchisce in Eccellenza con Marina la Portuale e San Marco Avenza. Al termine della stagione 2017/18 la decisione di appendere i guanti al "chiodo", e nella scorsa stagione arriva la chiamata del Don Bosco Fossone. Nel doppio ruolo di allenatore nel settore giovanile (Esordienti e Giovanissimi) ritorna tra i pali per portare quel tasso di esperienza che serviva al Don Bosco.
Ma la prima occupazione di Agnesini è quella di allenatore: «La mia esperienza come allenatore si può dire che è all'inizio dato che alleno da 3 anni dopo aver preso il patentino Uefa C. I miei progetti come tecnico sono quelli di migliorarmi sempre e di mettere la mia esperienza a disposizione dei ragazzi e perché no insegnargli anche l'onore della maglia, cosa ormai sconosciuta colpa anche di campagne acquisti nei ragazzi così giovani molto discutibili». Prosegue Agnesini: «Gli obiettivi si sposano tutti con quelli della società Don Bosco Fossone e sono quelli di creare un ambiente sano dove far crescere gli atleti su aspetti come la coordinazione, la tecnica e creare la giusta mentalità ed educazione sportiva dei ragazzi. Il progetto del rinnovato Don Bosco Fossone - conclude il mister del settore giovanile - è quello di avere già creato un gruppo di persone che vogliono collaborare su ogni aspetto tecnico e collaborativo, partendo dalla Scuola calcio fino alla prima squadra, questa è una grande famiglia. Qui i ragazzi avranno la possibilità di divertirsi imparando a giocare a calcio e a stare in gruppo. La mia motivazione sarà sempre quella che mi ha aiutato anche quando giocavo, ed è quella di dare il massimo in ogni situazione sia dentro che fuori dal campo da gioco». —
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