Gioco
Massese, domenica al via la preparazione Si cercano gli ultimi tre colpi
massa
Quella che inizia oggi è una settimana importante per i colori bianconeri. Tanto per cominciare, domenica prossima partirà la preparazione che, quest’anno, si svilupperà per intero nel capoluogo apuano. Niente ritiri ma semplicemente la volontà di sudare all’interno delle mura amiche. Grande è la curiosità dei tifosi zebrati che attendono di vedere all’opera una squadra rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione, costruita con l’ambizione di vincere il campionato d’Eccellenza e tornare in serie D.
La rosa è stata quasi completata, mancano solo un paio di caselle che la dirigenza della Massese proverà a riempire nei prossimi giorni, possibilmente entro domenica. Già nella giornata odierna dovrebbe svolgersi un incontro per sbloccare l’arrivo in maglia zebrata di due giovanotti, classe 2002, in prestito dalla Carrarese. Continua anche la ricerca di un esterno offensivo di qualità che completerebbe un reparto avanzato già oggi assai competitivo (sfumati Diego Vita e Matteo Remorini, l’obiettivo principale resta l’ex Poggibonsi Tito Marabese). Il campionato inizierà solo l’11 ottobre, per questo la dirigenza bianconera può permettersi la possibilità di valutare a fondo ogni scelta senza essere avvinghiata dalla fretta.
Oltre all’aspetto puramente riconducibile al campo da gioco, nei giorni scorsi sono arrivate buone notizie anche sul fronte delle sponsorizzazioni. In modo particolare, nei prossimi giorni verrà ufficializzato l’accordo con l’azienda locale Elettromatec che, salvo clamorosi intoppi, sarà il main sponsor della prima squadra cittadina. Bene dunque che un’azienda legata al territorio ed estranea alla proprietà affianchi la Massese nel suo cammino. Per quello che riguarda invece lo sponsor tecnico, i giovanotti zebrati saranno “vestiti” dall’azienda calabrese Ready Sport. Al di là di tutto, sarà una Massese che punterà molto sul senso di appartenenza, come dimostrano i ritorni in maglia bianconera di diversi giocatori e la conferma di alcuni giovani cresciuti in casa. —
Alessandro Tabarrani
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