La protesta
Giovanili, tutto pronto per il ritorno di Mirco Lucetti
Non c’è ancora l’ufficialità ma l’accordo pare cosa fatta. Ora si lavora sul rinnovo dei contratti e sugli innesti da fare
carrara
Mirco Lucetti sarà il nuovo responsabile del settore giovanile della Carrarese. La notizia non è stata ancora ufficializzata da piazza Vittorio Veneto, ma le indiscrezioni raccolte danno la nomina come ormai certa.
Si va, quindi, verso un gradito ritorno per Lucetti, il quale in passato era stato già allenatore della squadra Berretti del vivaio azzurro. Nessuna novità, invece, dal fronte prima squadra. La società sta portando avanti le trattative con i giocatori in scadenza e per adesso il club non ha comunicato nessun rinnovo. Con l'incalzare del fine settimana, molto probabilmente bisognerà attendere almeno lunedì, per avere qualcosa di concreto.
Quello che è certo, è che la dirigenza si sta impegnando, per rinnovare i contratti e consegnare nelle mani di mister Silvio Baldini l'ossatura della squadra che ha portato la Carrarese ad uno storico secondo posto in campionato. Ovviamente le antenne sono anche puntate sul mercato, per capire cosa bisognerà fare.
Intanto giovedì il Consiglio Direttivo della Lega Pro ha esaminato le domande di ammissione al campionato di Lega Pro 2020-2021, che inizierà il 27 settembre, che sono state presentate da 52 club dei 55 aventi diritto. Le 52 domande presentano documentazione completa.
Le società che non hanno presentato domanda di iscrizione sono tre: Campodarsego, Robur Siena e Sicula Leonzio. Entro il 12 agosto prossimo è fissato il termine per il deposito della documentazione per l’iscrizione della Juventus Under 23 mentre il termine per le società retrocesse dalla serie B è il 24 agosto prossimo.
«Si è rilevato un alto numero di iscrizioni - ha dichiarato Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro - anche in un periodo difficile per tutto il Paese: ciò si deve principalmente alla capacità attrattiva della Lega Pro e del suo campionato oltre alle misure adottate come l’abbassamento dei costi».
Emerge ancora una volta, l'importanza perlla Carrarese di poter contare sul supporto economico degli imprenditori carrarini. L'11 marzo 2016, il tribunale di Massa aveva dichiarato fallito il club e, senza l'intervento dei nostri imprenditori del lapideo, la Carrarese di questi tempi, probabilmente, si sarebbe ritrovata a disputare i derby con la Massese in categorie dilettantistiche.
Questo è un fatto, così come è un fatto che in questi tre ultimi campionati la Carrarese sia riuscita a raggiungere risultati sportivi eccellenti in Serie C.
Tre qualificazioni consecutive ai play-off, il secondo posto in campionato, la semifinale di Bari: picchi sfiorati o mai toccati prima, insieme all'enorme entusiasmo rinato tra i tifosi dopo decenni di delusioni o speranze tradite. Come ha detto lo stesso Mario Macalli, ex presidente della Serie C, nel calcio le società devono essere guidate dagli imprenditori locali, perché solo forze economiche del territorio possono garantire, oltre agli investimenti, anche tanto cuore. —
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