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Dodici in scadenza, si punta ai rinnovi. E al rientro di Damiani

luca barbieri
Dodici in scadenza, si punta ai rinnovi. E al rientro di Damiani

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Bocche cucite, testa prima ai rinnovi e lo sguardo rivolto alla composizione dei nuovi gironi – i playout di serie B termineranno a metà mese – con un possibile derby in meno all'orizzonte per gli azzurri. Potrebbe non iscriversi alla prossima stagione 2020-21, infatti, la Robur Siena, anche se il termine ultimo scade nella giornata odierna (giovedì). Insomma, in attesa di capire la “ratio” per la geografia dei tre gironi di C, potrebbe esserci una toscana in meno nel gruppo che verrà. Chi ha già pensato invece, con un paio di giorni di anticipo, alle scadenze per l'iscrizione al campionato è la Carrarese di mister Silvio Baldini. Adesso da piazza Vittorio Veneto, con il direttore generale azzurro Gianluca Berti, si concentreranno sul capitolo rinnovi di alcuni giocatori freschi di secondo posto nella regular season. E così, al netto dei prestiti rientrati momentaneamente alla base (non è da escludere un ritorno di Damiani), la rosa attualmente può contare su un poker di calciatori in scadenza il prossimo anno: Tedeschi (difensore, '87), Pasciuti (centrocampista, '89), Caccavallo (attaccante, '87) e Infantino (attaccante, '86). E poi ecco la lista di quelli in scadenza: Francesco Forte e Guido Pulidori (portieri); Simone Ciancio, Diego Conson (piace alla Triestina) e Michele Murolo (difensori); Daniel Kofi Agyei, Cassio Cardoselli (vicinissimo al Venezia), Hamed Diawara e Giovanni Foresta (centrocampisti); Accursio Bentivegna, Elio Calderini e Nicola Valente (attaccanti). Prima i rinnovi, in vista del ritiro precampionato da programmare a metà mese, poi spazio ai colpi per puntellare una rosa per un campionato importante.

E nel frattempo, dopo il consiglio federale della Figc dei giorni scorsi, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha espresso perplessità sugli scenari futuri. «Ho posto il tema del protocollo sanitario, dei ritiri delle squadre, della mancata possibilità per i club di effettuare i provini per i giovani calciatori (questo è un periodo decisivo che si ripercuoterà negativamente sul futuro) e dell’apertura al pubblico degli stadi. Il presidente Gravina porrà i temi sul tavolo delle autorità governative competenti. Per noi della serie C il danno è notevole, se si dovesse congiungere con la mancanza di sponsor sarebbe insopportabile. Non ci si costringa a gesti pesanti, già veniamo da mesi di sofferenza. Abbiamo bisogno di interpretazioni corrette sulla cig in deroga da parte dell’Inps relativamente all’iter di erogazione e a come vadano calcolati gli importi. Troppe incertezze non sono utili a sorreggere il calcio di terza divisione, il calcio dei comuni d’Italia». Ha concluso: «Non sarà una stagione sportiva ordinaria, noi dobbiamo rafforzare la mission giovani e tagliare i costi. Al governo diciamo che abbiamo bisogno del credito di imposta per tenere una parte degli sponsor, non abbiamo alternativa». —

luca barbieri

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