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l’ex presidente della lega pro 

Macalli: «Carrarese club virtuoso che può alzare la voce»

Luca Santoni
Macalli: «Carrarese club virtuoso che può alzare la voce»

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carrara

Approfittando della fine della stagione, Lorenzo Pasciuti mercoledì scorso, al San Camillo di Roma, si è sottoposto a un'operazione di pulizia del ginocchio destro. Un intervento che era stato già prefissato da tempo dal giocatore, con lo scopo di risolvere i problemi all'articolazione, che hanno accompagnato il campionato di Pasciuti. Il centrocampista azzurro dovrà rimanere a riposo solo una ventina di giorni e potrà iniziare regolarmente il prossimo ritiro precampionato insieme al resto dei compagni.

Contemporaneamente la Carrarese sta portando avanti la partita dei rinnovi. In questi giorni sono in atto trattative con i giocatori in scadenza di contratto. Intanto a parlare di Serie C e di Carrarese ci ha pensato Mario Macalli, presidente della Lega Pro (e prima ancora della Serie C) dal 10 gennaio 1997 al 3 luglio 2015. Lo storico dirigente è intervenuto in merito alle polemiche scaturite in seguito alla reintroduzione delle liste con l'obbligo di tesserare un numero massimo di 22 giocatori (più eventuali giovani del settore giovanile). Per accedere al minutaggio, poi, dal prossimo campionato servirà far giocare per 271 minuti a partita gli under.

«Voi a Carrara – spiega Macalli – potete vantare presidenti come l'ex Luciano Grassi o l'attuale Fabio Oppicelli, che ho conosciuto quando c'ero io e che stimo, perché ha fatto grandissimi sacrifici, arrivando a giocarsi la Serie B con un grande allenatore e con lo spirito di gruppo. Voi potete anche alzare la voce, come altre società virtuose. Non ha lo stesso diritto chi non è virtuoso, chi va a fare fideiussioni in Bulgaria, Romania o alle Cayman assicurative, perché non ha la forza di presentarsi in banca. Chi non riesce a coprire certe spese dovrebbe stare a casa e lasciare spazio a persone virtuose. Le cordate? Quelle servono per strangolarsi. Purtroppo con gli anni è cambiato tutto. Non c'è più l'etica, la morale e il cuore. Troppi presidenti sono buoni vassalli e non tutti si chiamano come i vostri, così come non tanti dirigenti si chiamano Walter Devoti. Se abbiamo fatto qualcosa, lo dobbiamo ai tanti presidenti virtuosi. Il calcio deve essere fatto da imprenditori attaccati alla propria società e al territorio, non soggetti provenienti da 600 chilometri».

«La Lega Pro ha un grande futuro - aggiunge - ma per portare gente allo stadio serve un riconoscimento territoriale: imprenditori del territorio e il maggior numero possibile di giocatori del territorio. Voi a Carrara potete contare su un gruppo di imprenditori del marmo che sono nati lì. Io per 29 anni sono stato dirigente del Pergocrema e abbiamo anche litigato con la Carrarese, perché eravamo le due più forti, ma abbiamo in comune una cosa grandiosa: i colori, il giallo come il sole e il blu come il cielo. Gli altri non centrano niente col nostro mondo». —

Luca Santoni

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