Stadio, sulla concessione i tifosi “stanano” il sindaco
carraRA
Concessione stadio dei Marmi, sui social scatta la protesta dei tifosi che scrivono al sindaco Francesco De Pasquale: «Manca la volontà o la capacità?». Una lettera su Facebook scritta da un tifoso azzurro (Matteo Cerulli, aveva parlato anche in consiglio comunale proprio sulla vicenda stadio), ripresa prontamente da molti altri supporter marmiferi, spedita in direzione palazzo civico da cui si attendono risposte, sulla convenzione sulla «concessione del servizio di gestione dello stadio comunale», con il bando di gara che però a dicembre era andato deserto. I nodi da sciogliere secondo gli addetti ai lavori? Il rapporto tra durata (trentennale) e importo massimo di contributo comunale (125 mila euro). E così, a stagione archiviata con la beffa di Bari al 119' e con la promozione in B della Reggiana ai play-off, l'ambiente giallo azzurro si sta concentrando anche sul capitolo impianto. Due i percorsi paralleli: la concessione appunto e i cantieri per cui restano ancora incerti quelli sulla tribuna, mentre sembrano a buon punto – in vista del 27 settembre (data d'inizio del campionato) – quelli per i due quinti di Curva nord dopo due stagioni off-limits. «Ricordo bene l’immagine di lei con la nostra sciarpa al collo nel giorno del suo insediamento a palazzo civico. Sappia che, quella sciarpa che per lei è stata un’uscita mediatica, per una buona parte dei carrarini è un pezzo di cuore. Da tanto, troppo tempo, si assiste a uno spettacolo imbarazzante sulla vicenda stadio. La chiusura, prima, l’intervento di un privato per il varco in curva sud poi, quando la minaccia dell’esclusione dal campionato sarebbe stata un pericoloso boomerang elettorale, la capienza ridotta dei vari settori, per un’inagibilità della struttura che poteva essere sanata in tempi brevi, con un minimo di piglio e volontà», si apre l'appello. «Esiste una formuletta di locazione chiamata “concessione”. 99 anni, nei quali il concessionario ha facoltà di investire nella struttura e quindi far fruttare il suo investimento. A fronte di questa concessione, il concessionario paga un canone annuale...», prosegue l'articolato scritto. Poi la chiosa: «Manca la volontà o la capacità?», chiudono i tifosi che aspettano una risposta da piazza Due Giugno (dove si attende di rimpolpare l'organico dell'ufficio sport) e rilanciano intanto con qualche esempio di altre società. L'ultimo, in ordine cronologico, quello che arriva da Como, stadio Sinigaglia, con un contratto di una dozzina di anni tra Comune e proprietà della squadra. Il campo. E oltre 500 tifosi hanno sottoscritto un altro appello. Quello, ricordiamo, indirizzato a mister Silvio Baldini. Dopo le parole al miele di sabato scorso, sembra difficile un capovolgimento, ma si attende l'ufficialità – che potrebbe uscire dagli incontri programmati in questi giorni – a placare voci di un interessamento sul tecnico dalla cadetteria (tra cui l'Empoli). —l.b.
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